CREDITO EDILIZIO

Il credito edilizio ha per oggetto la concessione di mutui ed anticipazioni garantiti da ipoteca destinati alla costruzione, ricostruzione, riparazione, trasformazione, sopraelevazione e recupero di immobili. Le operazioni di credito edilizio sono disciplinate dalla l. 6.6.1991 n. 175. L’ammontare di ciascun mutuo o anticipazione può raggiungere il 90% del costo della costruzione, ivi compreso quello dell’area o della spesa necessaria alla realizzazione della sopraelevazione, ricostruzione, trasformazione e recupero di immobili. I mutui edilizi possono essere erogati anche con il sistema dei versamenti rateali durante il corso dei lavori, in base a stati di avanzamento debitamente controllati. La durata minima dei mutui è di cinque anni, quella delle anticipazioni di diciotto mesi. La legge del 1991 ha abolito la durata massima. Allo scopo di incentivare l’attività edilizia rivolta a tipologie popolari ed economiche e di favorire l’accesso alla casa da parte di talune categorie meno agiate, lo Stato interviene con la concessione di contribu- ti rateali per ridurre l’onere dei mutui. Le principali leggi di agevolazione oggi in vigore sono la l. 1971/865, la l. 1973/457 e la l. 1986/89. La nozione di credito edilizio è stata assorbita dalla definizione di credito fondiario contenuta nell’art. 38 del TUBC.

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