CORRISPONDENZA, RAPPORTO

Rapporto che impegna due banche alla prestazione di servizi, spesso su base reciproca, nelle rispettive piazze di attività, a seguito di un accordo formale o convenzione. Il rapporto che si instaura tra due banche corrispondenti comporta per le due parti l’esecuzione su piazza di determinate operazioni per conto della corrispondente o di suoi clienti, quali incasso di effetti, assegni, ricevute bancarie e titoli di credito in genere, esecuzione di disposizioni di pagamento (bonifici) e di trasferimenti di fondi, transazioni in valori mobiliari e divise. A fronte dei servizi prestati vengono riconosciute alla corrispondente commissioni e spese di varia natura che sono contabilizzate insieme ai flussi finanziari derivanti dalle operazioni ricordate su particolari conti di servizi intrattenuti dalle due banche (v. conti correnti interbancari). In tutti i principali sistemi bancari rapporti di corrispondenza sono correntemente instaurati con le maggiori banche, che dispongono di una rete di dipendenze diffusa sull’intero territorio nazionale e sono perciò in grado di assicurare l’esecuzione dei servizi predetti su tutte le principali piazze alle banche di minori dimensioni o dislocate in aree geografiche periferiche. A ragione della prevalenza dei servizi prestati a corrispondenti rispetto a quelli richiesti, i conti di corrispondenza intrattenuti dalle maggiori banche con il resto del sistema presentano sovente saldi debitori di importo considerevole e si configurano come una modalità di raccolta spesso non trascurabile all’interno dei loro passivi.

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