CONTROLLO DI MERITO

Riesame degli atti emanati da determinati organi da parte di altri al fine dell’accertamento dell’opportunità, specialmente sotto l’aspetto economico e della buona amministrazione. Il loro esercizio assume anche la denominazione di tutela (laddove l’esercizio dei controlli di legittimità si suole definire vigilanza). Caratteristica precipua dei controlli di merito è la discrezionalità: essi si risolvono, infatti, in un apprezzamento discrezionale, in quanto svolto con l’applicazione di criteri di opportunità (necessariamente variabili e soggettivi), al contrario dei controlli di legittimità, che si sostanziano in un’attività ricognitiva, avente come termine di confronto la norma giuridica. Altra nota caratteristica dei controlli di merito è costituita dalla ingerenza dell’autorità che li esercita nella sfera dei destinatari; il che comporta una limitazione dell’iniziativa dell’organo attivo, a cui può essere impedito lo svolgimento della propria attività, in quanto ritenuta inopportuna, ancorché la stessa sia perfettamente legittima. I provvedimenti nei quali i controlli di merito, in genere, prendono corpo sono le autorizzazioni e le approvazioni. Per il loro tramite si estrinseca una forma di controllo, che condiziona, rispettivamente, la formazione del provvedimento (o l’esplicazione dell’attività) o la sua efficacia.

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