CONTROLLO DI LEGITTIMITÀ

Riscontro riguardante la conformità alle norme di legge di un atto emanato da un determinato organo da parte di un altro. Nel diritto pubblico una delle più importanti figure di controllo di legittimità è quella che fa capo alla Corte dei Conti e che si manifesta col visto e la registrazione, cui sono sottoposti i decreti del Capo dello Stato egli atti dei ministri e di altre autorità nei casi previsti dalla legge. Il controllo di legittimità sugli atti degli enti territoriali minori è esercitato dai Comitati regionali per il controllo sugli enti locali, che devono annullare, entro venti giorni dal ricevimento, con ordinanza motivata, le deliberazioni dei Comuni, delle Province e dei Consorzi che siano viziate da illegittimità. Per gli atti emanati dalle Regioni il riscontro viene esercitato dalle Commissioni di controllo; in tal caso è previsto che gli atti divengano esecutivi se la commissione non ne pronuncia l’annullamento nei venti giorni dal ricevimento, o se, entro tale termine, non dia comunicazione di non riscontrare vizi di legittimità (in casi espressamente previsti il controllo è esteso al merito, sotto forma di richiesta di riesame delle deliberazioni del Consiglio regionale). Nel diritto privato, tra i controlli di legittimità di maggior rilievo sono da considerare quelli esercitati dal collegio sindacale delle spa o individualmente dai singoli sindaci, che completano quelli tipicamente di merito pure riconosciuti all’organo sindacale.

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