CONTI CORRENTI INTERBANCARI

Conti di servizio intrattenuti tra banche, detti anche conti reciproci, su cui viene convogliato il controvalore di operazioni e servizi prestati (incassi e pagamenti per conto proprio o della clientela) o di rapporti di credito e di debito sorti tra le due banche a seguito di transazioni finanziarie, quali negoziazioni di un deposito interbancario, operazioni in titoli ed in divise estere. I saldi del conto sono di norma regolati ad un tasso di interesse liberamente contrattato tra le parti, unitamente alle altre condizioni, tra cui le commissioni richieste a fronte dei servizi prestati ed i tempi di disponibilità (o valuta) degli importi accreditati sui conti. Trattandosi di conti per la gestione di servizi, le banche tendono ad evitare il formarsi di squilibri rilevanti tra le posizioni a debito ed a credito, pareggiando quando possibile il saldo per valuta e per importi. Ciò non esclude la possibilità che i conti presentino saldi di entità anche rilevante. Tali saldi rientrano convenzionalmente tra i fondi interbancari e rappresentano una modalità di impiego o di raccolta di disponibilità presso altre banche al pari delle altre forme tecniche di scambio utilizzate nel mercato interbancario (v. conto interbancario). Al fine di razionalizzare lo strumento del conto corrente interbancario e di uniformarne il funzionamento, da alcuni anni è stato realizzato tra le maggiori banche un sistema di “conti reciproci accentrati”, il cui saldo viene periodicamente rilevato dagli aderenti alla procedura e liquidato con cadenza settimanale presso le stanze di compensazione, Alla procedura, basata su un accordo bilaterale che obbliga le due controparti alla periodica liquidazione in stanza dei saldi contabilizzati sul conto reciproco, dovrebbe aderire progressivamente la totalità delle banche, dando vita ad un sistema di conti reciproci accentrati contraddistinto da modalità di funzionamento omogenee. Con le recenti riforme del sistema dei pagamenti e delle procedure di compensazione l’utilizzo dei conti correnti interbancari come veicolo di regolamento dei servizi resi tra banche si è peraltro in gran parte ridimensionato: al fine di garantire standards omogenei per i tempi e le modalità di accredito del controvalore delle operazioni, un’ampia quota dei trasferimenti è stata convogliata presso le stanze di compensazione e viene attualmente regolata in base monetaria (contante) attraverso i conti detenuti dalle banche con la Banca d’Italia.

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