CONCENTRAZIONE DEGLI SCAMBI

Obbligo di esecuzione delle negoziazioni di strumenti finanziari quotati esclusivamente nei mercati regolamentati. L’art. 4 della direttiva Cee n. 22/ 1993 aveva fatto venir meno tale obbligo (introdotto in precedenza nel nostro ordinamento dalla l. 2.1.1991 n. 1), consentendo tuttavia agli Stati membri di adottarlo nel rispetto di taluni principi. Il d.lg. 23.7.1996 n. 415 (decreto Eurosim) ha successivamente affidato alla Consob il compito di disciplinare con regolamento le ipotesi in cui la negoziazione dei titoli quotati doveva essere eseguita nei mercati regolamentati, oltre che i casi di deroga. In vista della realizzazione del processo di privatizzazione dei mercati, la Consob ha emanato una disciplina di carattere transitorio con validità annuale, rinnovata più volte, da ultimo con delibera n.11768 del 23.12.1998. In particolare, all’obbligo generale di concentrazione sono previste deroghe nel caso in cui l’investitore autorizzi preventivamente l’esecuzione delle negoziazioni fuori mercato e ciò gli consenta di realizzare un miglior prezzo (v.best execution), ovvero quando l’investitore non è residente o non ha sede in Italia o la negoziazione ha per oggetto titoli di Stato o garantiti dallo Stato. L’obbligo di concentrazione inoltre non si applica alle negoziazioni che abbiano ad oggetto quantitativi di titoli il cui controvalore sia pari o superiore a quello stabilito per i blocchi (v. block trading), La concentrazione è inapplicabile inoltre anche alle negoziazioni che hanno ad oggetto le spezzature (v. spezzatura), cioè gli ordini di quantitativi di strumenti finanziari non eseguibili nel mercato regolamentato in cui lo strumento è ammesso alle negoziazioni. Tuttavia, considerando che il sistema di negoziazione delle azioni, dei warrant (ordinari e covered) e delle obbligazioni convertibili consente attualmente di negoziare sul mercato nella fase di apertura ordini aventi per oggetto quantitativi inferiori al lotto minimo, l’esclusione delle spezzature dagli obblighi di concentrazione ha effetti limitatamente al segmento delle obbligazioni private. I vantaggi legati all’obbligo di concentrazione sono dati essenzialmente dalla migliore liquidità del mercato e qualità del processo di formazione dei prezzi, oltre che dalla migliore trasparenza ed efficienza informativa del mercato stesso. Per contro, tale obbligo può creare barriere all’entrata per i fornitori di servizi di negoziazione e può determinare un aumento dei costi di transazione o un peggioramento della qualità dei servizi a causa della posizione di “quasi-monopolio” della borsa. Il principio di concentrazione degli scambi è stato adottato anche in Francia, Spagna e Portogallo, ma non in Germania e nel Regno Unito.

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