CESSIONE DI PROVVISTA CAMBIARIA INESISTENTE

La fattispecie, prevista dall’art. 4 d.l. 21.9.1933 n. 345, conv. in l. 15.1.1934 n. 48, attiene direttamente all’intermediazione del credito. L’art. 4 deve necessariamente leggersi in combinato disposto con l’art. 1 della l. cit., che prevede la possibilità, per il traente di cambiale tratta, di cedere, nei limiti dell’importo della cambiale, mediante clausola inserita nel contesto del titolo, il credito derivante da fornitura di merci che il traente ha verso il trattario. Il reato viene integrato da chiunque ceda il credito con la consapevolezza del fatto che, al momento della cessione, il credito ceduto non esiste in tutto o in parte. Il delitto è punito con la multa da lire centomila a lire un milione e, nei casi più gravi, con la reclusione fino a 6 mesi.

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