ATTO NOTORIO

Atto pubblico mediante il quale almeno due persone, su richiesta di un soggetto interessato, rendono una dichiarazione su uno o più fatti determinati, recentemente avvenuti di cui quella cerchia di persone o più gruppi di persone hanno conoscenza diretta o indiretta. La dichiarazione è effettuata personalmente sotto il vincolo del giuramento. La legge ne disciplina la formazione nelle ipotesi in cui si ricorre a tale particolare mezzo di prova, vale a dire nei casi espressamente regolati (p.e.: procedimento per il risarcimento dei danni di guerra). Sono autorizzati a ricevere la dichiarazione: il pretore, i cancellieri delle preture, i giudici conciliatori, tutte le autorità consolari all’estero dello Stato italiano, il notaio, il sindaco. Tali soggetti svolgono attività di mera certificazione mirante a raggiungere la prova della notorietà dei fatti esposti dal richiedente e dai testi. Data la sua natura di atto pubblico, l’atto notorio fa piena prova fino a querela di falso della sua provenienza e di quanto i dichiaranti hanno detto, fatto ed esposto dinanzi al pubblico ufficiale che lo ha redatto. Il contenuto delle dichiarazioni, invece, può essere messo in dubbio con qualsiasi mezzo di prova, secondo quanto è previsto dalle norme speciali in materia. Con la l. 4.01.1968, n. 15 si sono superate le formalità inerenti l’atto notorio mediante l’attribuzione ad un notaio, cancelliere, segretario comunale o altro funzionario incaricato dal sindaco, della facoltà di ricevere una dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio (art. 4 l. 15/68). L’uso della dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ha ricevuto notevole impulso dal regolamento d’attuazione dell’art. 2 l. 127/97, in base al quale tutti gli stati, fatti e qualità personali non comprovabili con dichiarazione sostitutiva di certificazione sono comprovati dall’interessato, a titolo definitivo, mediante tale dichiarazione, fatte salve le eccezioni espressamente previste per legge nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i concessionari di pubblici servizi. La dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio può riguardare anche stati, fatti e qualità personali relativi ad altri soggetti di cui si abbia diretta conoscenza e la conoscenza del fatto che la copia di una pubblicazione è conforme all’originale. Anche per i pubblici concorsi la dichiarazione sostitutiva dell’atto notorio può sostituire la copia autenticata dei titoli da presentare.

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