SCONTO RAZIONALE

Procedimento di calcolo dello sconto (e, quindi, del valore attuale) consistente nell’applicare un certo tasso annuo secondo il regime dell’interesse semplice sull’ammontare del credito da scontare, per il tempo intercorrente fra la data attuale e quella di scadenza dell’obbligazione pecuniaria. Si applicano le seguenti formule: sconto = Cit/ (N-rt) e valore attuale = NC/(N+rt), dove C è l’ammontare dell’obbligazione pecuniaria a scadenza, r è il tasso di sconto, t è il periodo di tempo che intercorre tra la data per cui si calcola lo sconto e quella di scadenza dell’obbligazione, N un coefficiente fissato in base al modo secondo il quale il tempo è stato espresso. Tale coefficiente è pari a 365 gg. (anno civile), a 360 gg. (anno commerciale), a 12 (mesi) o, teoricamente, l (anno) a seconda che il tempo sia espresso in giorni, in mesi, oppure in anni. P.e., posto un effetto di 5.000 € a tre mesi da scontare al tasso dell’8,5%, lo sconto da praticare con questo metodo è pari a (5.000x0,085x3 mesi) /(12 mesi + 0,085x3 mesi) = 104,0392 € e il valore attuale risulta essere € 5.000x12 mesi/(12 mesi+-0,085*3 mesi) = € 4.895,9608. L’insieme dei calcoli da eseguire per conoscere l’ammontare dello sconto razionale è più complesso di quello necessario per ottenere lo sconto commerciale e, probabilmente per questa ragione, oltre che per il minor importo dello sconto che esso determina, non è usato nella pratica. L’aggettivo “razionale” discende dal fatto che, se si applica al valore attuale lo stesso tasso utilizzato per calcolarlo, si ottiene un montante pari al valore nominale del credito scontato e nel fattoche esso conserva sempre del capitale scontato un valore attuale positivo, per quanto tendente a zero al crescere della durata (a differenza dello sconto commerciale che, oltre un certo limitedi t, determina uno sconto superiore al capitale e, quindi, un valore attuale negativo. In ciò lo scontro razionale opera similmente allo sconto composto.