PROPRIETÀ

Diritto reale fondamentale che consiste nel potere di godere e di disporre di un bene, che ne costituisce l’oggetto, nei limiti e con l’osservanza degli obblighi imposti dall’ordinamento giuridico. Le facoltà comprese in questo diritto consistono nell’uso (godimento esclusivo e diretto) della cosa da parte del proprietario e nel potere di disporne, o in senso completo e totale (alienazione) o in senso più limitato (p.e., imposizione di vincoli come l’ipoteca). Il diritto di proprietà può spettare ad un soggetto pubblico o privato: nel primo caso si distingue a seconda che trattasi di proprietà demaniale (v. demanio) o del patrimonio disponibile e indisponibile. Nel nostro ordinamento, il diritto di proprietà non è soggetto a prescrizione, ma il non uso da parte del proprietario unito al godimento continuo e non interrotto da parte di un altro soggetto per un certo periodo di tempo determina la perdita del diritto per il primo per il sorgere di un nuovo diritto in capo al secondo (v. usucapione). L’esercizio del diritto di proprietà non può essere svolto in modo illimitato: infatti la legge disciplina non solo i modi di acquisto e di godimento della proprietà privata, ma anche i limiti, “allo scopo di assicurarne la funzione socialee di renderla accessibile a tutti”. La proprietà privata può essere espropriata, nei casi stabiliti dalla legge e salvo indennizzo, per motivi d’interesse generale (art. 42 Cost.). La funzione sociale di questo istituto si desume anche dalla possibilità di espropri, con indennizzo e a fini di utilità generale, di determinate imprese o categorie di imprese aventi carattere di preminente interesse generale, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio. Il diritto di proprietà si esercita anche sulle opere e sui prodottidell’ingegno (c. d. proprietà intellettuale: opere teatrali, musicali, letterarie, invenzioni industriali ecc.).