MINISTERO DELL'ECONOMIA E DELLE FINANZE

Denominazione assunta con la XIV legislatura (iniziata nel 2001; d.lg. 30.7.1999 n.300, attuativo delle deleghe contenute nella legge Bassanini 1997/59, art. 11.1) dal ministero derivante dalla fusione del Ministero del Tesoro e del Ministero delle finanze (d.lg. 5.12.1997 n. 430, attuativo della delega contenuta nell’art. 7 della l. 3.4.1997 n. 94). Al Ministero del Tesoro era stato unito nel 1997 il Ministero del bilancio e della programmazione economica (d.lg. 1997/ 430) e, in precedenza, nel 1993 con l’abrogazione del Ministero delle partecipazioni statali, era stato attribuito l’esercizio dei diritti spettanti allo Stato in veste di azionista delle società con partecipazione statale, nel rispetto delle direttive formulate dal Presidente del Consiglio dei Ministri d’intesa il Ministro delle attività produttive. Al Ministero dell’economia e delle finanze restano attribuite le funzioni già assegnate dall’ordinamento ai soppressi Ministeri, fatta eccezione per quelle abrogate dal d.lg. 5.12.1997 n. 430 e dai successivi regolamenti organizzativi (d.p.r. 20.2.1998 n. 38 e d.p.r. 28.4.1998 n. 154) in quanto trasferite alle agenzie fiscali, oltre che i relativi uffici, personale e risorse finanziarie. Secondo il riordino operato dall’art. 3 del d.lg. 430/97, il Ministero ha competenza nei settori della politica economica, finanziaria, fiscale, di bilancio e di normativa tributaria, da esercitarsi, a norma dell’art. 3, d.lg. 1997/430, in funzione anche del rispetto dei vincoli di convergenza e stabilità derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea. Il Ministero ha inoltre competenza nel settore della programmazione degli investimenti pubblici e degli interventi per lo sviluppo economico territoriale e settoriale, oltre che in quello delle politiche di coesione, coordina la spesa pubblica e ne verifica gli andamenti, svolgendo i controlli previsti dalla legge. Infine, esercita le funzioni e i poteri attribuiti dalla legge in materia di gestione di partecipazioni azionarie, di esercizio dei diritti dell’azionista e di alienazione dei titoli di proprietà dello Stato. Le competenze sono divise in cinque Dipartimenti: a) Dipartimento del Tesoro, cui è preposto un dirigente generale denominato “Direttore generale del Tesoro”, ha competenza nel settore della politica economica e finanziaria, tra cui: studio e monitoraggio dell’andamento del sistema economico, finanziario e monetario interno e internazionale, elaborazione delle linee della programmazione, vigilanza del mercato e del sistema creditizio, gestione delle attività finanziarie e produttive esercitate dallo Stato, copertura del fabbisogno finanziario e gestione del debito pubblico e delle operazioni finanziarie dello Stato; b) Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, cui è preposto un dirigente generale denominato “Ragioniere generale dello Stato”, ha competenza per le politiche di bilancio, per il coordinamento e la verifica degli andamenti della spesa pubblica, provvedendo anche alla valutazione della fattibilità e della rilevanza economico-finanziaria dei provvedimenti e delle iniziative di innovazione normativa, anche di rilevanza comunitaria, alla verifica della quantificazione degli oneri e della loro coerenza con gli obiettivi programmatici in materia di finanza pubblica; c) Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione, che ha competenze in materia di programmazione, coordinamento e verifica degli interventi per lo sviluppo economico (territoriale e settoriale) e le politiche di coesione (programmare e realizzare investimenti in infrastrutture e in capitale sociale, incentivare iniziative industriali e di servizio nel territorio); tra gli strumenti: le intese istituzionali, i patti territoriali e i contratti d’area, i contratti di programma, i programmi operativi regionali e multiregionali, le assegnazioni di fondi CIPE; d) Dipartimento dell’amministrazione generale, del personale e dei servizi del tesoro, che ha ha principalmente queste competenze: gestione delle risorse umane; servizio centrale del Provveditorato generale dello Stato; servizio delle pensioni di guerra ed assegni vari a perticolari categorie; gestione della mobilità interna e formazione specialistica; e) Dipartimento per le politiche fiscali, che è competente per la definizione della normativa tributaria, per la stipula delle convenzioni con le quattro agenzie fiscali e per la vigilanza e il controllo sul loro operato. Oltre ai dipartimenti fanno parte del Ministero il Nucleo tecnico di valutazione e verifica degli investimenti pubblici, il Consiglio tecnico-scientifico degli esperti, la Commissione tecnica della spesa pubblica, il Centro nazionale di contabilità pubblica e la Cabina di regia nazionale. Quest’ultima (istituita con d.l. 23.6.1995 n. 244 conv. con modif. in l. 8.8.1995 n. 341; art. 5 d.lg 5.12.1997 n. 430) per il coordinamento e la promozione delle iniziative connesse all’utilizzazione dei fondi comunitari.