LIQUIDITÀ INTERNAZIONALE

Insieme dei mezzi di pagamento idonei ad assicurare il regolamento monetario dei rapporti commerciali e finanziari tra paesi diversi. Componenti tradizionali della liquidità internazionale sono l’oro, le valute di riserva e le posizioni creditorie dei vari paesi verso il FMI. Queste costituiscono la c.d. liquidità incondizionata in quanto sono risorse mobilizzabili prontamente e non sottoposte a condizioni o limitazioni esterne. Sono invece considerate liquidità condizionate le disponibilità valutarie ottenute tramite concessioni di prestiti da parte di banche centrali o altre istituzioni monetarie internazionali (crediti, swaps, prestiti in eurovalute). L’acquisizione e l’utilizzazione di tali risorse sono vincolate all’impegno di perseguire determinate politiche economiche, intese a ristabilire e mantenere l’equilibrio della bilancia dei pagamenti del paese usufruente. Il fabbisogno globale di liquidità è strettamente connesso all’espansione del reddito e allo sviluppo del commercio mondiale per cui esiste il problema di adeguare costantemente la liquidità alle esigenze degli scambi internazionali. Non si conosce infatti, nell’attuale ordinamento monetario internazionale, un meccanismo che assicuri un automatico e progressivo aumento della liquidità a disposizione delle autorità monetarie dei vari paesi. Un conveniente volume di liquidità internazionale, equamente distribuita tra tutte le varie nazioni, costituisce dunque una condizione necessaria affinché non si manifestino fenomeni deflazionistici e inflazionistici a livello mondiale. Principali detentori dei mezzi di pagamento, accettati a livello internazionale, sono le banche centrali e, in misura inferiore, le banche commerciali. Una componente aggiuntiva della liquidazione e liquidità internazionale è costituita dal 1967 dai DSP presso il FMI. Essi possono essere utilizzati come mezzo di pagamento internazionale in quanto i paesi aderenti al fondo si sono impegnati ad accettarli, seppure entro certi limiti e con l’osservanza di determinate procedure. La creazione di un tale nuovo strumento di pagamento ha risposto alla necessità di svincolare gradualmente il problema della liquidità internazionale dal dollaro e, quindi, dalle vicende della bilancia dei pagamenti degli Stati Uniti.