INVENTARIO

Complesso di atti che ha la funzione di accertare la composizione di un determinato patrimonio. Esso consiste nell’elencazione, descrizione ed eventualmente valutazione, in un apposito documento, detto “processo verbale d’inventario o semplicemente “inventario” delle attività e delle passività di cui il patrimonio è composto. Le principali disposizioni che prescrivono l’esecuzione di un inventario sono dettate in materia di: assenza e morte presunta (art. 52 c.c.); tutela e adozione (artt. 362-370 e 424, c.c,); successione (artt. 484 ss., 517, 529, 531 e 705, c.c.); usufrutto (art. 1002, 2° co., c.c.); impresa commerciale (artt. 2214, ss.); liquidazione di società (art. 2277, c.c.); procedure concorsuali(artt. 87, 172 l. fall.). Le disposizioni contenute negli artt. 769-776 c.p.c. regolano poi i presupposti e le modalità di esecuzione dell’inventario. Gli inventari prescritti dalla legge sono soggetti a vari requisiti. L’inventario e le altre scritture contabili richieste alle imprese commerciali, individuali e collettive, servono all’imprenditore per conoscere esattamente lo stato e le variazioni patrimoniali dell’azienda e nello stesso tempo soddisfa l’interesse di terzi estranei (p.e., creditori) all’attività dell’impresa. Esso fa prova contro l’imprenditore (ari. 2709 c.c.) e tra imprenditori per rapporti inerenti all’esercizio dell’impresa (art. 2710 c.c.) va redatto, su un libro preventivamente numerato in ogni pagina e deve contenere l’indicazione e la valutazione delle attività e delle passività relative all’impresa, oltre che delle attività e delle passività dell’imprenditore estranee alla medesima. In passato era richiesta, sia per gli imprenditori individuali che per le società, la bollatura e la vidimazione, iniziale e annuale, del libro degli inventari, poi abolita per gradi e defnitivamente dall’art. 8 della l. 18.10.2001 n. 383 (Legge Tremonti-bis), ferma restando la formalità di numerazione progressiva delle pagine. Nelle disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi contenuto nel d.p.r. 29.9.1973 n. 600 è previsto (artt. 14 e 15 che le società soggette all’imposta sul reddito delle persone giuridiche, gli enti che sono soggetti a tale imposta e che hanno per oggetto esclusivo o principale l’esercizio di attività commerciali, le società in nome collettivo, le società in accomandita semplice, le società a queste equiparate e le persone fisiche che esercitano imprese commerciali devono in ogni caso tenere, fra l’altro, il libro degli inventari e debbono, entro il termine stabilito per la presentazione della dichiarazione dei redditi, redigere l’inventario annuale (inventario fiscale), il quale, oltre gli elementi prescritti dal codice civile o da leggi speciali,deve indicare la consistenza dei beni raggruppati in categorie omogenee per natura e valore ed il valore attribuito a ciascun gruppo.