IME

Acr. di: Istituto Monetario Europeo (fr. Institut monétaire européen-IME; ingl. European Monetary Institute-EMI). La seconda fase dell’UEM tra i Paesi dell’UE, che ha preso avvio il 1° gennaio 1994 segnata, sul piano istituzionale, dalla costituzione dell’IME e dallo scioglimento formale del Comitato dei Governatori. La costituzione dell’IME era prevista dal trattato di Maastricht (7.2.1992) ed era regolato ad un apposito Protocollo che il trattato ha allegato al TCE. L’istituto ha visto la luce all’inizio del 1994, ha avuto sede a Francoforte e ha concluso il suo mandato, venendo posto in liquidazione il 1°.6.1998, data di istituzione della BCE. L’organo direttivo dell’IME era il Consiglio (in concreto la continuazione del vecchio Comitato dei Governatori istituito nel 1964), composto dai governatori delle banche centrali nazionali (BCN) degli Stati membri e da un Presidente Quest’ultimo, vero rappresentante dell’IME al pari di un governatore, era nominato dal Consiglio Europeo, su raccomandazione del Comitato dei governatori e previa consultazione del Parlamento europeo e del Consiglio dei Ministri. Primo Presidente dell’IME è stato Alexandre Lamfalussy, già Direttore generale della BRI, mentre la prima riunione del neo-nato istituto ha avuto luogo l’11.1.1994. L’IME aveva due compiti principali: a) rafforzare la cooperazione tra le BCN e il coordinamento delle politiche monetarie; b) realizzare i preparativi necessari per l’istituzione del SEBC per la realizzazione di una politica monetaria unica e di una moneta unica nella terza fase dell’UEM. Istituto di carattere transitorio, l’IME ha rappresentato la sede per consultazioni, dibattiti, scambi di informazione su questioni di politica monetaria, formazione di pareri e ha definito il quadro regolamentare, organizzativo e logistico del SEBC. Nel dicembre 1996 l’IME ha presentato al Consiglio europeo il set di eurobanconote in circolazione dal 1°.1.2002.