EMITTENTI, DISPOSIZIONI PENALI

Il TUF ha profondamente modificato i rapporti fra gestione d’impresa (quanto alla tutela delle minoranze, i poteri del collegio sindacale, i compiti dei revisori contabili) e mercato finanziario nelle società ad azionariato diffuso. Le fattispecie penali di cui al capo II, titolo I, parte V TUF garantiscono la trasparenza delle società emittenti e la funzionalità del mercato degli strumenti finanziari.

1. Irregolare acquisto di azioni. Il delitto di irregolare acquisto di azioni (art. 172 TUF, che riformula interamente l’art. 12 l. 18.2.1992 n. 149 sulla trasparenza nella cessione di partecipazioni e nella composizione della base sociale delle società di capitali ecc.) punisce con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire quattrocentomila a due milioni gli amministratori di società con azioni quotate o società da queste controllate che acquistano azioni proprie o della società controllante in violazione delle disposizioni dell’art. 132 TUF (gli acquisti di azioni proprie da società con azioni quotate devono essere effettuati per il tramite di offerta pubblica di acquisto o sul mercato secondo modalità concordate con la società di gestione del mercato). L’interesse protetto dalla norma è la parità di trattamento degli azionisti. Il secondo comma prevede una causa di giustifi cazione in base alla quale gli acquisti operati sul mercato secondo modalità non concordate con la società di gestione del mercato o diverse da quelle concordate non sono punibili se è stata assicurata la parità di trattamento fra gli azionisti.

2. Omessa alienazione di partecipazioni. Il delitto di cui all’art. 173 TUF, diretto a tutelare il pubblico risparmio, gli investitori e l’integrità del capitale sociale (inteso nell’accezione relativa alla corretta determinazione della volontà assembleare), incrimina con la reclusione fino ad un anno e con la multa da lire duecentomila a lire due milioni la condotta degli amministratori di società con azioni quotate o di società che partecipano al capitale di società con azioni quotate che disattendono gli obblighi di alienazione previsti dagli artt. 110 e 121 TUF. Il primo caso è quello dell’offerta pubblica di acquisto totalitaria e residuale (artt. 106 e 108 TUF) in cui il detentore delle partecipazioni eccedenti i limiti di legge, ha l’obbligo di promuovere l’OPA (v.offerta pubblica di acquisto); il secondo caso è quello delle partecipazioni reciproche nell’ipotesi in cui le partecipazioni rilevanti superino la soglie indicate dall’art. 120 TUF.