DIVIDENDO

Somma spettante ai soci di un’impresa collettiva nella ripartizione degli utili in proporzione alle rispettive quote o azioni. Nelle società di capitali l’assemblea che approva il bilancio delibera sulla distribuzione degli utili ai soci (art. 2433 c.c.). È nullo il patto leonino (art. 2265 c.c.) con cui uno o più soci sono esclusi da ogni partecipazione agli utili (o alle perdite). L’assegnazione dei dividendi ha spesso riflessi notevoli nell’andamento dell’azienda e si presenta non di rado come un’esigenza di gestione, una condizione per realizzare i piani economico-finanziari d’esercizio, per consolidare, il credito e favorire lo sviluppo economico. La tendenza alla stabilizzazione dei dividendi rappresenta una saggia politica di gestione per l’azienda, la quale, mediante un’adeguata e continua remunerazione del capitale azionario, consolida la propria immagine nel mercato monetario e finanziario. Le società possono anticipare, durante il corso dell’esercizio, una parte del dividendo, sulla base dei risultati degli ultimi esercizi (dividendo d’acconto o interinale; v. acconti sul dividendo). Questo acconto, se non è attinto dalle riserve, aumenta il costo annuo del capitale: per interessi, qualora debba finanziarsi per corrispondere l’acconto stesso; per una minore redditività quando il pagamento di detto acconto distolga dall’attività aziendale fondi già a disposizione. Il dividendo può essere cumulativo se compete ad azioni, dette appunto a dividendo accumulabile, rimaste prive di dividendo in un esercizio per mancanza di utili da ripartire, che concorrono negli esercizi successivi e con priorità sulle azioni ordinarie, alla divisione degli utili sia per la quota dell’esercizio che per le parti di dividendo arretrate (v. anche acconti sul dividendo).
Analogamente alle opzioni finanziare i dividendi rappresentano un costo per il possessore dell’opzione call, infatti il valore dell’opzione decresce al crescere dei dividendi, mentre nel caso della put avviene l’inverso. Si intende per dividendi la possibilità che periodicamente il management progettuale paghi quote agli azionisti (stakeholders diretti). 

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