DISPONIBILITÀ A PAGARE

La disponibilità a pagare (DAP) è l'importo massimo che un individuo è disposto a pagare per ricevere un miglioramento o per evitare una perdita nel suo livello di benessere. La disponibilità ad accettare (DAA) è l'importo minimo che un individuo è disposto a ricevere per accettare una diminuzione o evitare un miglioramento del suo livello di benessere.
La teoria economica relativa si può far rientrare nel filone della cosiddetta “Economia del Benessere”, che si caratterizza per il suo aspetto non solo esplicativo (positivo) dei fenomeni economici, ma anche normativo, indirizzato cioè alla ricerca delle soluzioni di politica economica. Il concetto fu introdotto nel 1844 da Jules Dupuit, uno dei precursori dell’economia del benessere, nel saggio “De la mesure de l’utilité des travaux publique”, nel quale Dupuit espresse la necessità di “specificare le condizioni per cui si potesse definire utile un investimento pubblico” dal momento che si ritenevano inappropriati i criteri dell’investimento privato. Secondo Dupuit il beneficio sociale che deriva dalle opere pubbliche non si dovrebbe commisurare alle entrate che confluiscono nell’erario, ma da quanto la collettività è disposta a pagare per ottenere tali opere. Come successivamente ha chiarito Marshall (1924), è proprio la differenza tra i pagamenti effettivi sostenuti dai “consumatori” e le somme che questi invece pagherebbero a determinare il beneficio netto sociale, che viene denominato “rendita (o surplus) del consumatore”.
Redattore: Carmen NOTARO
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