BANCOPOSTA

BancoPosta è la divisione competente per i servizi finanziari di Poste Italiane, spa costituita per privatizzazione nel 1998 e derivante dall’Ente Poste Italiane, successore a sua volta della vecchia Amministrazione autonoma PPTT. Affiancano il BancoPosta due società controllate: Postevita, autorizzata all’esercizio dell’attività assicurativa nel ramo vita nel 1999 e BancoPosta Fondi SGR per la produzione e la gestione di fondi d’investimento mobiliare. L’offerta de prodotti avviene tramite circa 10.000 uffici postali. Rispetto ai predecessori Poste Italiane ha ampliato alquanto l’attività del BancoPosta, fino alla privatizzazione limitato ai conti correnti postali, ai vaglia e alla raccolta tramite libretti di risparmio e buoni fruttiferi postali. Negli ultimi anni a queste forme ha aggiunto le polizze di Postevita e i fondi comuni della BancoPosta Fondi SGR. Colloca inoltre prodotti di terzi (obbligazioni Mediobanca, titoli di Stato, azioni, ecc.) e offre l’amministrazione e la custodia di dossier titoli. Concede a lavoratori dipendenti, pensionati e liberi professionisti prestiti personali con rimborso in 12, 18, 24, 30, 36, 42, 48, 54 o 60 mensilità e mutui ipotecari a tasso fisso (a 5, 10 o 15 anni), a tasso variabile (a 5 o 30 anni) e a tasso misto (a 10 o 30 anni). È un intermediario importante nei sistemi di pagamento italiani con servizi di incasso e pagamento tramite conti correnti postali, assegni, vaglia, carte credito BancoPosta-Mastercard, carta di debito Postamat, servizi riscossione per enti, trasferimento elettronico di fondi (Eurogiro; MoneyGram). Il d.p.r. 14.3.2001 n. 144 ha esteso il campo delle attività di BancoPosta ai servizi di investimento e lo ha equiparato alle banche e agli intermediari finanziari per quanto riguarda i controlli sulle attività finanziarie. I controlli, pertanto, sono ora esercitati, per i diversi aspetti di competenza, dalla Banca d’Italia e dallaConsob, in luogo delle funzioni di indirizzo e di controllo già attribuite al Ministero delle Comunicazioni (il quadro disciplinare viene delineato attraverso il rinvio a norme del TUBC e del TUF e della l. 10.10.1990 n. 287, in materia di tutela della concorrenza). Il provvedimento riconosce il ruolo della Banca d’Italia quale autorità di sorveglianza sui sistemi di pagamento e richiama gli obiettivi della integrazione e della interoperabilità dei circuiti bancario e postale. Si applica il principio di separatezza per cui le attività di BancoPosta vengono gestite mediante strutture organizzative autonome e devono essere contabilizzate separatamente rispetto alle altre (art. 2.9 d.p.r. 14.3.2001 n. 144 che impone a Poste Italiane di spa di “istituire un sistema di separazione contabile dell’attività di bancoposta rispetto alle altre attività).