BANCA MONDIALE (Enciclopedia)

(Si veda anche voce del Dizionario: Banca Mondiale)

Abstract

La Banca Mondiale o Banca per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BIRS) nasce nel 1944 dopo la Conferenza di Bretton Woods con lo scopo di diventare, insieme al Fondo Monetario Internazionale (FMI), una delle Istituzioni finanziarie internazionali della nuova struttura economica nata dopo la Seconda Guerra Mondiale. Comunemente si fa riferimento alla BM anche con il termine World Bank Group. Inizialmente gli obiettivi della BM erano la ricostruzione dei Paesi devastati dalla guerra e successivamente sono diventati lo sviluppo economico e l'assistenza ai Paesi in via di sviluppo attraverso il finanziamento di progetti specifici. La BM ha quindi focalizzato i suoi interventi su tematiche quali assistenza finanziaria internazionale, sviluppo del capitale socialegood governance, crescita del settore privato, finanziamento del bilancio pubblico dei Paesi in via di sviluppo.

Nel corso della Conferenza monetaria e finanziaria di Bretton Woods (1944) fu assunta la decisione di creare due istituzioni a cui affidare mandati distinti e per alcuni versi complementari. Obiettivo della Conferenza era la riorganizzazione del sistema monetario internazionale per una nuova cooperazione monetaria, che stimolasse il commercio e la crescita dell’economia mondiale. Nel 1944 nacquero quindi, il Fondo monetario internazionale (FMI) e la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (BIRS), nucleo principale dell’attuale Gruppo Banca mondiale. Alla BIRS fu assegnato il compito di concedere finanziamenti a lungo termine per la ricostruzione nei paesi coinvolti nel secondo conflitto mondiale e lo sviluppo negli stati membri. Nel corso degli anni, con il mutare del panorama economico, politico e sociale, anche la Banca si è trasformata, diventando la principale organizzazione internazionale per il sostegno allo sviluppo e la riduzione della povertà e, a tal fine, dal 1960 è stata affiancata dall’Agenzia Internazionale per lo Sviluppo (IDA nell’acronimo inglese da International Development Association) istituita per promuovere lo sviluppo economico, accrescere la produttività ed elevare lo standard di vita nelle aree meno avanzate del mondo.
L’attività della BIRS ha avuto inizio nel giugno 1946 con l’obiettivo di ricostruire le economie nel periodo post-bellico, come indicato nell’Art. 1 del suo Statuto, tuttavia, l’ammontare di risorse necessarie per raggiungere tale scopo risultò superiore a quello previsto inizialmente. Fu così che, nel giugno 1947, fu comunicata la decisione del governo degli Stati Uniti di dar vita ad un piano di aiuti finanziari all’Europa (European Recovery Program – ERP meglio conosciuto come Piano Marshall) con l’obiettivo di ricostituirne la struttura capitalistica. I paesi europei furono invitati a redigere un programma che definisse le necessità comuni per il raggiungimento degli obiettivi di ricostruzione; tale programma fu utilizzato come punto di partenza della conferenza tenuta a Parigi nel marzo-aprile 1948 e durante la quale fu istituita l’Organizzazione Europea di Cooperazione Economica (OECE). All’OECE venne quindi affidato il compito principale di realizzare la ricostruzione dell’Europa attraverso il migliore utilizzo dei finanziamenti americani; l’attribuzione di tale ruolo ebbe come conseguenza il progressivo abbandono da parte della BIRS dell’impegno nella ricostruzione, in favore dell’attività di espansione delle capacità produttive e del miglioramento delle condizioni di vita dei Paesi in Via di Sviluppo (PVS), elementi caratterizzanti l’Art.1 dello Statuto. La possibilità di promuovere gli investimenti privati stranieri fornendo garanzie o partecipando direttamente a prestiti ed investimenti, costituisce lo strumento fondamentale a disposizione della Banca per lo svolgimento del suo mandato.  A questo si aggiungono la possibilità di promuovere il commercio internazionale, volto allo sviluppo delle risorse produttive dei paesi membri, con effetti positivi sul livello di produttività, degli standard di vita e delle condizioni lavorative degli stessi. I prestiti e le garanzie sono concessi per la realizzazione dei progetti più utili ed urgenti in ambito internazionale, indipendentemente dalle loro caratteristiche dimensionali. Infine, considerato il delicato momento storico, l’Organizzazione avrebbe dovuto favorire il passaggio da un’economia di guerra ad un’economia di pace.
In particolare, l’Art. 1 dello Statuto indica che:
Gli scopi della Banca sono:
(i) contribuire alla ricostruzione ed allo sviluppo dei territori dei paesi membri favorendo l'investimento di capitali per scopi produttivi, ivi compreso il ripristino delle economie distrutte o danneggiate dalla guerra, la riconversione degli insediamenti produttivi alle necessità della pace e stimolando lo sviluppo delle strutture produttive nei paesi meno sviluppati.
(ii) promuovere l'investimento privato straniero per mezzo della fornitura di garanzie o mediante la partecipazione a prestiti ed altri investimenti effettuati da investitori privati; quando capitali privati non siano disponibili in termini ragionevoli, integrando, a condizioni ragionevoli, gli investimenti privati con la fornitura di finanziamenti a scopo produttivo e per mezzo di capitale proprio, di fondi raccolti e di altre risorse proprie.
(iii) promuovere lo sviluppo bilanciato ed a lungo termine del commercio internazionale ed il mantenimento dell'equilibrio nelle bilance dei pagamenti incoraggiando gli investimenti internazionali per lo sviluppo delle risorse produttive nei paesi membri, aiutando in tal modo l'aumento della produttività, degli standard di vita e delle condizioni lavorative nei territori degli stessi.
(iv) organizzare i prestiti effettuati o le garanzie concesse in relazione a prestiti internazionali attraverso altri canali in maniera tale che i progetti più utili ed urgenti, per grandi o piccoli che siano, vengano trattati per primi.
(v) condurre le proprie operazioni con il dovuto riguardo agli effetti degli investimenti internazionali sulle condizioni degli affari nei territori dei paesi membri e, nell'immediato dopoguerra, favorire una transizione regolare da un'economia di guerra ad un'economia di pace.
La Banca sarà guidata in tutte le sue decisioni dagli obiettivi qui stabiliti.


1. I progetti finanziati dalla WB

L’attività della BIRS è stata inizialmente orientata alla realizzazione di progetti di sviluppo nella creazione di infrastrutture e, nella maggior parte dei casi, nei settori energetico e dei trasporti, mentre settori quali la salute, l’istruzione e l’accesso alle risorse idriche non furono presi in considerazione. L’Organizzazione aveva quindi, come obiettivo prioritario, quello di colmare il divario esistente tra le economie più industrializzate e quelle meno sviluppate, attraverso il finanziamento di quei progetti nel settore dei servizi di pubblica utilità, considerati investimenti a fecondità differita e per i quali gli investitori privati mostravano uno scarso interesse. Al finanziamento di tali progetti venne in seguito affiancata l’offerta di assistenza tecnica per la preparazione e la realizzazione degli stessi. Per il raggiungimento di un pieno sviluppo e una migliore performance delle economie più arretrate si rendeva necessario però, oltre l’intervento pubblico, anche il sostegno del settore privato. Nacque, quindi, la necessità di una nuova istituzione, complementare alla BIRS, che stimolasse gli investimenti delle imprese private in altri settori. Nel 1956 fu istituita quindi la Società finanziaria internazionale (International Finance Corporation - IFC)1 al fine di promuovere la nascita di imprese produttive private nelle aree meno sviluppate dei paesi membri.
L’interesse della Banca nell’offerta di risorse finanziarie ha sempre riguardato non il risultato del progetto specifico, quanto la performance complessiva del paese beneficiario. Soprattutto in seguito al cambiamento del ruolo della BIRS in "agenzia di sviluppo", si è assistito all’evoluzione nell’offerta di prestiti destinati ad un aiuto concreto ai paesi membri più poveri, con uno sguardo, oltre che ai risultati economici, anche agli effetti sociali e culturali degli investimenti.
Oggi la Banca Mondiale svolge un ruolo attivo in tutte le fasi del ciclo del progetto dall’identificazione dell’intervento, al reperimento delle risorse per il finanziamento, alla realizzazione e valutazione conclusiva dello stesso.


2. Il Gruppo Banca Mondiale
La Banca Mondiale (World Bank – Acr. WB) è costituita dalla Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo e dall’Associazione internazionale per lo sviluppo, a tali istituzioni sono affidati ruoli differenti, ma allo stesso modo orientati al raggiungimento di uno sviluppo globale e sostenibile. La WB non può essere considerata una banca nel senso comune del termine, essendo costituita da istituzioni internazionali di sviluppo e alle quali si aggiungono il Centro Internazionale per la Risoluzione dei Conflitti (ICSID), la Società finanziaria internazionale (IFC) e l’Agenzia Multilaterale per la Garanzia degli Investimenti (MIGA), formando il Gruppo Banca mondiale.
La Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (International Bank for Recostruction and Development, IBRD) concede crediti ai paesi meno sviluppati per la realizzazione di investimenti pubblici e privati e finanzia la sua attività attraverso la vendita sui mercati finanziari delle sue azioni caratterizzate da AAA rating. Il capitale della BIRS è composto dalle quote che riflettono l’importanza economica dei 186 paesi membri e, in misura maggiore, dai finanziamenti esterni, pubblici e privati.
L’Agenzia internazionale per lo sviluppo (International Development Association, IDA) opera accanto alla BIRS per la lotta alla povertà dal 1960 e ne fanno parte 169 paesi membri2. La sua attività riguarda la concessione di crediti senza interessi e a condizioni più favorevoli rispetto a quelle della BIRS, a paesi con reddito pro-capite annuo inferiore ad un determinato livello3 IDA finanzia progetti volti a sostenere la crescita economica e ridurre le disuguaglianze. IDA e BIRS, benché legalmente e finanziariamente distinte, svolgono le loro attività grazie agli stessi collaboratori, hanno sede negli Stati Uniti a Washington, DC e valutano progetti e programmi secondo gli stesse criteri. In particolare, IDA offre assistenza finanziaria ad oltre 70 paesi in via di sviluppo in tutto il mondo, dei quali 39 in Africa, concedendo crediti senza interessi da rimborsare entro 40 anni dall’ottenimento, con ulteriori possibili dilazioni fino a 10 anni. Dall’inizio della sua attività ha concesso crediti per un totale di 193 miliardi di dollari, circa 10 miliardi l’anno, dei quali circa il 50 per cento nel continente africano.
La Società finanziaria internazionale (International Finance Corporation, IFC) è stata istituita nel 1956 affinché contribuisse alla lotta alla povertà e al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni, attraverso la concessione di finanziamenti a soggetti privi di alcuna garanzia statale. 
L’agenzia si compone di 181 paesi azionisti4, già membri della BIRS e si presenta, allo stesso tempo, come una banca multilaterale di sviluppo ed una banca d’affari. In particolare, la IFC ha come obiettivo prioritario quello di fornire accesso al credito ad imprese operanti in regioni escluse dal mercato del capitale privato, l’erogazione di prestiti a lunga scadenza, l’offerta di prodotti per la gestione del rischio e di assistenza tecnica. L’IFC concede prestiti non superiori al 25 per cento del costo complessivo del progetto, per importi fino a 100 milioni di dollari, volti al’'assistenza della piccole e medie imprese, alla privatizzazione delle imprese statali e al sostegno degli investimenti privati nei settori delle infrastrutture, del turismo, della salute e dell’istruzione.
Il Centro internazionale per la risoluzione delle controversie sugli investimenti (International Centre for Settlement of Investment Disputes, ICSID) è stato istituito nel 1966 con la Convention on the Settlement of Investment Disputes between States and Nationals of Other States ed è composto da 144 stati membri. L’obiettivo fondamentale di tale istituzione internazionale autonoma è quello di rimuovere i maggiori impedimenti al flusso internazionale di investimenti privati dovuti a rischi non commerciali e all’assenza di specifiche modalità di gestione delle controversie.
L’Agenzia multilaterale per la garanzia degli investimenti (Multilateral Investment Guarantee Agency, MIGA), creata nel 1988 con lo scopo di promuovere gli investimenti privati esteri nei paesi in via di sviluppo, offre servizi di assicurazione, promozione ed assistenza legale sugli investimenti. In particolare, l’agenzia concede garanzie ad investitori stranieri contro rischi di natura non commerciale quali restrizioni al trasferimento, espropriazioni, rescissione da contratti. Inoltre, MIGA offre garanzie ai soli stati membri per progetti realizzati in paesi, anch’essi membri, in via di sviluppo, con copertura massima degli investimenti azionari del 90 per cento e dei debiti del 95 per cento e durata fino a 15 anni. Generalmente la garanzia dura fino a 15 anni, può essere prolungata fino a 20 in casi particolari e all’investitore è concessa la facoltà di cancellarla dopo tre anni.


3. La struttura organizzativa
Ciascun paese è membro della Banca mondiale come sottoscrittore di quote di capitale, è quindi un azionista dell’istituzione. Ogni nazione è rappresentata nel Consiglio dei Governatori (Board of Governors), al quale sono affidati poteri decisionali, quali la definizione delle strategie, l’ammissione e la sospensione dei paesi membri e le variazioni di capitale. Il Consiglio si compone di un Governatore (Governor) e di un suo sostituto (Alternate Governor) nominati dagli stati membri5 e si riunisce annualmente. Nel caso in cui lo stato, oltre che membro della Banca, sia anche componente di IFC e IDA, il Governor ed il suo Alternate fanno parte ex-officio del "Board of Governors" di tali agenzie6 Le questioni specifiche di urgente discussione vengono delegate al Board of Directors, Consiglio di amministrazione composto da 24 Direttori esecutivi (Executive Directors), 5 dei quali nominati dai maggiori azionisti della Banca, Francia, Germania, Giappone Gran Bretagna e Stati Uniti. Gli Executive Directors si riuniscono due volte la settimana per l’approvazione di prestiti e garanzie, del bilancio amministrativo, e la definizione di strategie finanziarie e di assistenza ai singoli paesi.
Il Presidente della Banca Mondiale, attualmente Robert B. Zoellick7, è eletto dal Consiglio dei Governatori ogni cinque anni, è responsabile della gestione dell’intera istituzione e presiede le sedute del Board of Directors. Tale figura è sempre stata ricoperta da una persona di origine statunitense, essendo gli Stati Uniti sottoscrittori della più elevata quota di capitale della Banca.

La struttura organizzativa della Banca Mondiale è composta anche dal Panel d'Ispezione, un organismo indipendente che ha il compito di vigilare sul rispetto del mandato e delle politiche della Banca attraverso l'attivazione di indagini riguardanti  presunte violazioni di procedure interne nell'esecuzione dei progetti finanziati.

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1L’International Finance Association fa parte, insieme all’International Development Association (IDA) istituita nel 1960, all’International Centre for Settlement of Investment Disputes (ICSID) nato nel 1966 e alla Multilateral Investment Guarantee Agency (MIGA) sorta nel 1988, del Gruppo Banca Mondiale.
2Dato aggiornato a luglio 2009. In base a quanto stabilito dagli "Articles od Agreement" della BIRS, per diventare un membro della Banca mondiale un paese deve essere già membro del Fondo monetario internazionale (FMI). Inoltre, per entrare a far parte di IDA, IFA e MIGA, è necessario essere già membro della BIRS. 
3Il livello-soglia di reddito pro-capite viene stabilito dall’IDA ogni anno. Nell’anno fiscale 2008 (dal 1° luglio 2007 al 30 giugno 2008) è stato pari a 1.065 dollari USA pro capite ed innalzato a 1.095 dollari nel 2009. 
4Dati al 2009. Per entrare a far parte dell’IFC, un paese deve obbligatoriamente:
- essere membro della BIRS;
- aver accettato e firmato gli Articles of Agreement dell’IFC;
- aver depositato presso il segretariato del Gruppo Banca Mondiale l’atto di accettazione degli Articles of Agreement dell’IFC.
Gli stati membri dell’IFC, inoltre, determinano la politica dell’istituzione ed approvano l’ammontare delle risorse offerte sotto forma di presiti o di partecipazioni per il finanziamento dei progetti collegialmente.
5Tali figure sono solitamente ricoperte, per un periodo di 5 anni, dal Ministro delle Finanze o dal governatore della Banca Centrale dello stato membro.
6Nel caso di MIGA il Governos e l’Alternate di ogni stato sono nominati ed agiscono separatamente.
7Presidente della Banca Mondiale è Robert B. Zoellick.


Bibliografia
Esposito C., Istituzioni Economiche Internazionali e Governance Globale, G. Giappichelli Editore – Torino, 2009.
Gavin M. – Rodrik D., The World Bank in Historical Perspective, in The America Economic Reviw, vol. 85, 1995.
Kapur D. – Lewis J.P. – Webb R., The World Bank. Its first Half Century, Vol. I, History, Vol. II, Perspectives, Brookings Institutions Press, 1997.
You J.Il., The Bretton Woods Institutions: Evolution, Reform and Change, in D. Nayyar (ed.), Governing Globalization. Issues and Institutions, Oxford University Press, 2002.


Redattore: Federica ALFANI
© 2009 ASSONEBB