AZIONE (Enciclopedia)

(Si Veda anche voce del Dizionario: azione)
E' un titolo di credito rappresentativo del capitale di rischio di una società (quotata e non). L’azione da diritto al suo possessore allo status di socio. Questo status è legato sia a diritti che a obblighi.
Le azioni dal punto di vista finanziario (come anche le obbligazioni) sono degli strumenti di raccolta di capitali. Il loro rendimento come il rischio di perdita di valore a loro connesso influenza le scelte degli agenti/individui quando decidono di investire i propri risparmi. Dal punto di vista strettamente economico chi decide di acquistare una azione rientra nello status di socio quindi si assume il rischio d’impresa collegato ai rendimenti ad essa collegati. Questo rischio definisce il rendimento derivante dalle azioni aleatorio e dipendente dalla performance della società a cui il titolo e collegato. Inoltre il diritto al rimborso è residuale. L’azione dando diritto al residuo genera nel socio il rischio legato all’incertezza del rendimento atteso. Quando si acquista un’azione implicitamente si sta comperando (e quindi ci si attende) il seguente rendimento ad essa legato:

 (1)

in cui il primo membro a destra dell’equazione rappresenta il rendimento dei dividendi rispetto al prezzo di acquisto dell’azione nell’istante t=1e il secondo membro rappresenta il guadagno/perdita in conto capitale () nel momento in cui l’azione viene successivamente vendita in . Questi due valori devono essere, in equilibrio uguali al rendimento che ci si attende dall’azione (a sinistra dell’equazione) sapendo che in caso di fallimento della società gli azionisti saranno gli ultimi ad essere rimborsati. Questo genera il rischio legato al rendimento atteso delle azioni acquistate. Questo rischio che è nullo quando si parla di titoli a reddito fisso (o privi di rischio/risk-free) diventa positivo quando si parla di titoli azionari.
L’equazione (1) deriva dalla scelta che se in t=0 si acquista un’azione (si paga -Po) e la si rivende nel periodo successivo t=1 si ottiene div1+P1 che poi devono essere attualizzati al tasso di equilibrio K*. In equilibrio l’acquisto e le successiva vendita danno luogo all’equazione (1).
Le azioni sono sostanzialmente di due tipi: ordinarie e privilegiate. La differenza dal punto di vista prettamente economico sta nel fatto che le azioni ordinarie danno diritto al voto e diritto ai dividendi solo in modo residuo. Le azioni privilegiate danno diritto ai dividendi (quasi come i titoli obbligazionari danno diritto alla cedola) e non al voto.
Bibliografia
Becchetti, L., Ciciretti, R., Trenta, U., 2007, Modelli di Asset Pricing I: Titoli Azionari, in Il Sistema Finanziario Internazionale, Michele Bagella, a cura di, Giappichelli, Torino
Redattore: Rocco CICIRETTI
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