Derivati e Pa: l'utilizzo indebito dell'annullamento d'ufficio

Altalex (15.5.14) commenta la recente sentenza in seduta pleanria del Consiglio di Stato sull'utilizzo indebito dell'annullamento d'ufficio dei derivati finanziari.

Vescio di Martirano afferma che "alcune delibere di annullamento d’ufficio riguardavano le operazioni finanziarie –oggetto principali dell’annullamento- e NON gli atti precedenti di determinazione provvedimentale e quindi si è rivelato fallace l’utilizzo dell’annullamento d’ufficio in considerazione del fatto che oggetto dell’autotutela non è stato un provvedimento, ma un atto tra privati seppure tra questi vi fosse un soggetto pubblico (come la Regione Piemonte)."

Questo principio di scissione tra gli precedenti la determinazione del provedimento (procedimenti amministrativi) e il contratto, che invece ha natura privatistica e la cui giurisdizione è di solito del giudice inglese, rappresenta un punto nodale nella gestione dei pregressi contratti che le pubbliche amministrazioni hanno sottoscritto.

Nel 2013, in base ai dati di Bankitalia le PA italiane hanno in portafoglio contratti derivati per un valore nozionale di 11miliardi di euro.

Il commento e la sentenza sono disponibili qui.