DURATION

Lett.: durata (tradotto con durata finanziaria, durata media finanziaria). Misura in maniera accurata la vita media di un’obbligazione, tenendo conto di tutte le prestazioni attese dal titolo e dal relativo contributo alla determinazione del prezzo. Nello specifico, essa viene calcolata come la media delle distanze temporali a cui vengono effettuati i pagamenti di cedole o capitale, ponderate per il rapporto tra i relativi valori attuali e il prezzo tel quel del titolo, entrambi determinati in relazione al livello vigente del tasso di rendimento effettivo a scadenza (quest’ultimo rappresentato dal tasso di sconto che rende la somma dei valori attuali delle prestazioni attese uguale al prezzo tel quel del titolo). In base alla duration è possibile stimare la volatilità del prezzo di un titolo, vale a dire la relazione fra variazioni percentuali del prezzo di un titolo e corrispondenti variazioni ipotizzate del rendimento prevalente sul mercato. Infatti, quanto più è lontana la scadenza di un titolo a tasso fisso o la data di adeguamento della cedola di un titolo a tasso variabile o quanto minore è il livello della cedola rispetto alla componente di reddito incorporato (differenza fra prezzo di smobilizzo e prezzo di acquisto, entrambi misurati al netto del rateo di cedola in corso di maturazione), tanto maggiore è la sensibilità del prezzo del titolo stesso ad una variazione unitaria dei tassi d’interesse di mercato. Dal momento, quindi, che questa sensibilità non dipende soltanto dalla vita residua di un titolo, ma anche dalla distribuzione nel tempo dei pagamenti sotto forma di cedola periodica, un titolo che, a parità di vita residua, presenta flussi di cassa di ritorno più ravvicinati nel tempo per via di cedole elevate, lo espone in misura minore al rischio rispetto ad un titolo con cedole più basse o addirittura privo di cedole (zero coupon bond).
La duration è definita in senso matematico come la somma delle durate di ciascun flusso del titolo ponderata per il valore attuale degli incassi divisi per il prezzo:

Dove:

Con:
t = durata di ciascun flusso di cassa; FC = flusso di cassa; r = tasso di rendimento a scadenza; P = prezzo. Avremo quindi:


Si noti che, in virtù delle formule precedentemente indicate, se il titolo trattato è uno zero-coupon la vita finanziaria coincide con la durata. La duration è tanto più vicina alla vita finanziaria quanto più il flusso finale pesa.
Naturalmente il titolo con maggiore vita residua, a parità di cedola, frequenza di cedola e tasso di rendimento, ha la duration maggiore.
La duration può indicare il rischio del titolo in quanto all'aumentare della duration aumenta la volatilità del titolo e quindi il rischio di oscillazione dei corsi ossia del prezzo del titolo obbligazionario. Le obbligazioni a tasso variabile - essendo titoli indicizzati la cedola si adegua ai tassi di mercato - hanno una duration bassa e quindi hanno una bassa volatilità e rischio anche in presenza di più marcate oscillazioni dei tassi.
Le obbligazioni a tasso fisso - la cedola resta fissa indipendentemente dall'andamento dei tassi - hanno una duration più elevata rispetto ai titoli di stato o alle obbligazioni a tasso variabile e pertanto mostrano una maggiore volatilità e una reazione più marcata in caso di variazione dei tassi di interesse.
Ovviamente più è alta la duration e maggiore volatilità e oscillazione dei corsi delle obbligazioni si avranno in presenza di aumenti, diminuzioni o turbolenze sui tassi di interesse: abbiamo, in sostanza, maggiore reattività del corso del titolo.
Redattore: Ugo TRENTA
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