DUPLICATO DI LIBRETTO DI DEPOSITO

Copia autentica del libretto di deposito che sia stato smarrito, trafugato o distrutto. Legittimata a rilasciare il duplicato del libretto è la stessa banca emittente, la quale può procedervi all’esito della procedura di ammortamento. La procedura di ammortamento dei libretti di deposito è disciplinata dalla l. 30.7.1951 n. 948 che prevede due differenti procedure di ammortamento a seconda che si tratti di libretti di deposito nominativi o al portatore. Presupposto comune ed imprescindibile per farsi luogo alla procedura di ammortamento è che il richiedente non abbia il possesso dei titolo e che sia ignoto l’attuale ed illegittimo possessore. Ove, infatti, il possessore fosse noto si farebbe luogo ad una normale azione di rivendica della proprietà. In caso di smarrimento, distruzione o sottrazione di libretti di risparmio nominativi, l’intestatario di essi o chiunque dimostri di avervi diritto (p.e.: eredi dell’intestatario), devono farne denuncia alla banca emittente presso l’istituto ove il libretto è pagabile. Ricevuta la denuncia, la banca emittente deve apporre l’annotazione di fermo nei propri registri alla partita corrispondente al libretto denunciato perduto e pubblicare, mediante affissioni nei propri locali presso i quali il libretto è pagabile, un avviso con la diffida all’ignoto detentore a farne consegna all’istituto emittente o a notificargli la propria opposizione entro il termine di 90 giorni dalla data della pubblicazione del predetto avviso, con avvertenza che, in difetto d’opposizione entro il predetto termine, il libretto sarà considerato inefficace. L’opposizione, circostanziata e corredata delle prove, deve essere proposta davanti all’autorità giudiziaria, competente per valore, nella cui giurisdizione si trova lo stabilimento dell’istituto emittente presso il quale il libretto è pagabile, con citazione da notificarsi all’istituto, presso lo stabilimento predetto, e a chi ha presentato la denuncia. L’opposizione, tranne il caso in cui venga proposta dallo stesso istituto emittente, non è ammissibile senza il deposito del libretto presso la cancelleria. Se l’opposizione del detentore è respinta, il libretto viene consegnato al denunciante dopo che la relativa sentenza è passata in casa giudicata. Decorso il termine sopra indicato senza che il libretto sia stato rinvenuto o recuperato e senza che siano state fatte opposizioni, il denunciante ha il diritto di ottenere dall’istituto emittente il rilascio del duplicato. Il rilascio del duplicato di libretto produce l’effetto di estinguere nei confronti dell’istituto emittente i diritti del detentore, ma non pregiudica le eventuali ragioni che questi abbia nei confronti di chi abbia ottenuto il duplicato. In caso di smarrimento, furto o distruzione di libretto di deposito al portatore, il legittimo prenditore o chiunque dimostri di avervi diritto è tenuto a denunciare la perdita, lo smarrimento o la trafugazione dei titolo, allo stabilimento della banca che ha rilasciato il libretto e dove lo stesso è, di regola, pagabile. La denuncia può essere fatta con qualunque mezzo ed in qualunque forma; è pertanto sufficiente una lettera contenente gli elementi identificativi dei titolo, le circostanze della perdita o della distruzione, oltre che ogni elemento utile a fondare il diritto dei denunciante. Ricevuta la denuncia, la banca procede all’annotazione nei propri libri contabili o nei propri centri meccanografici del “fermo”: da tale momento la banca non può più compiere alcuna operazione su quel libretto da chiunque o stesso le venga presentato. Entro 15 giorni dalla denunzia alla banca emittente, il denunziante deve obbligatoriamente presentare ricorso per ammortamento all’Autorità giudiziaria competente per valore indicando tutte le circostanze e le prove idonee a dimostrare il legittimo possesso del titolo di cui si denuncia lo smarrimento, il furto o la distruzione. Copia di tale ricorso deve poi essere inviata a cura del denunciante alla banca eminente presso lo stabilimento incaricato dei pagamento; questo entro 5 giorni deve comunicare all’Autorità Giudiziaria copia del conto alla quale sì riferisce il ricorso. Il giudice procede all’istruttoria sulla verità dei fatti e sul diritto dei ricorrente, richiedendo ulteriori informazioni alla banca e convocando, se del caso, il ricorrente. Conclusa l’istruttoria e ritenuti i fatti esposti in ricorso attendibili e sufficientemente provati, l’autorità Giudiziaria emette il decreto di ammortamento con il quale dichiara l’inefficacia dei libretto ed autorizza l’istituto emittente a rilasciare ai ricorrente il duplicato dopo che sia trascorso un termine non inferiore a 90 giorni e non superiore a 180 dalla data di pubblicazione dei decreto stesso e a condizione che, nel suddetto termine, nessuno faccia opposizione al decreto. Al fine di consentire l’opposizione, la legge prevede che il decreto sia assoggettato a pubblicazione e debba rimanere affisso alla porta dei locali della banca ove il titolo è pagabile. L’opposizione da parte del terzo che si pretende legittimato deve essere proposta davanti all’autorità che ha emesso il decreto ed è subordinata al deposito dei titolo stesso, fatta eccezione per il caso di opposizione da parte dello stesso emittente. L’opposizione deve essere proposta davanti alla stessa autorità giudiziaria che ha emesso il decreto e non è ammissibile senza il deposito del libretto presso la cancelleria. Se l’opposizione del detentore è respinta, il libretto viene consegnato al ricorrente dopo che la relativa sentenza è passata in cosa giudicata.