DUBAI WORLD

Fondo finanziario sovrano di ricchezza di proprietà dello stato di Dubai, paese degli Emirati Arabi Uniti, attivo nel settore finanziario, immobiliare, trasporti, logistica, marittimo e sportivo. 
Il presidente è il Sultano Ahmed Bin Sulayem. Dubai è uno dei pochi paesi del golfo privo di petrolio e gas naturale e ha fondato il suo sviluppo sul turismo e sulle costruzioni di lusso (es. progetto The Palm).
Recita nella sua homepage "The Sun Never Sets on Dubai World" (il sole non tramonta mai su Dubai World). Il 27 novembre 2009, alla vigilia della festa musulmana del sacrificio, la Dubai World ha annunciato che il sole ha cominciato a tramontare e che il debito contratto a breve termine deve essere ridiscusso con le banche. Il debito complessivo di Dubai World nei confronti delle banche europee sembra essere nell’ordine dei 40 miliardi di euro, di cui 25 a breve termine.
Gli istituti di credito diretti interessati sono: HSBC, Standard Chartered, Barclays, Abn Amro, Citibank, BNP Paribas, in gran parte anglosassoni e americani. Sono coinvolte anche alcune banche iraniane, poiché Dubai è considerata la cassaforte degli ayatollah.
Gli effetti più rilevanti per l’Europa delle difficoltà di Dubai World sono nei confronti delle banche sulle sponsorizzazioni sportive (F1 team McLaren-Mercedes, vela team New Zealand, calcio Liverpool, Milan, Amburgo e Arsenal). Con riferimento all’Italia, le imprese di costruzione ed engineering italiane nel golfo si sono dette fiduciose che la crisi si risolverà a breve, ma la loro esposizione è considerevole.
La exit strategy della crisi prevede la ristrutturazione del debito con le banche coinvolte e un’operazione di salvataggio da parte della banca centrale degli Emirati Arabi Uniti e del fondo sovrano di ricchezza di Abu Dahbi, paese membro degli emirati e ricco di petrolio.
(http://www.dubaiworld.ae/)
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