DOWNSIDE RISK

Rischio di non raggiungere uno o più degli obiettivi gestionali che la banca considera strategici, come p.e. un determinato rendimento sul capitale proprio lungo un definito intervallo di tempo. Contrariamente alle misure più tradizionali del rischio finanziario (p.e. la volatilità), che considerano indistintamente le variazioni nei rendimenti delle attività finanziarie rispetto al loro valore medio, il downside risk distingue tra le fluttuazioni al rialzo e quelle al ribasso, tenendo anche in considerazione l’effetto ammortizzante delle prime sulle seconde; permette inoltre di considerare, oltre alla variabilità dei rendimenti osservata in passato o prevista per il futuro anche i profitti già realizzati e anche quelli attesi: i rendimenti già realizzati attenuano la variabilità osservata, mentre quelli attesi in futuro si contrappongono alla variabilità che viene prevista lungo lo stesso periodo di tempo. Il downside risk, che esprime la tolleranza al rischio della banca di non raggiungere l’obiettivo reddituale pianificato, viene definito analiticamente dalla probabilità di underperformance (la probabilità di non raggiungere l’obiettivo) e dall’associato livello (obiettivo) di rendimento minimo.