DOMESTIC INDEXED LIRA SWAP

Particolare tipo di currency swap introdotto per la prima volta da Citicorp nel 1984 al fine di superare i vincoli normativi che impedivano in Italia la stipulazione di swaps tra residenti e non residenti, salvo specifica autorizzazione, e che vietavano la conclusione di tali operazioni anche tra operatori residenti a motivo dell’obbligo di cessione di valuta all’UIC entro il 15 giorni successivi alla data di inizio del possesso. Consente operazioni di finanziamento in lire indicizzate, cioè operazioni di finanziamento in lire tra residenti i cui flussi risultano però agganciati, nel capitale e negli interessi, all’andamento di una valuta di riferimento. Stipulando tale contratto un importatore che benefici di una dilazione di pagamento (ma lo stesso schema è applicabile con opportune modifiche, per un esportatore) può depositare presso un intermediario finanziario l’equivalente in lire dei pagamenti da effettuare ad una data futura. Tali somme vengono indicizzate, per contratto, alla medesima valuta estera di denominazione dei debiti, il che consente di realizzare la gestione e la copertura dal rischio di cambio senza produrre alcun effetto soggetto alla normativa valutaria. Analogamente ai currency swaps tradizionali, anche i Domestic Indexed Lira Swaps non comportano modificazioni nella struttura finanziaria delle controparti né nella loro gestione della liquidità, liquidandosi alla scadenza solo gli importi compensativi, sebbene producano per esse il medesimo effetto di un finanziamento in valuta. Il presupposto imprescindibile dell’operazione è rappresentato comunque dalla disponibilità liquida dell’importatore. Ciò costituisce un elemento distintivo rispetto ad un domestic currency swap (v.currency swap) che non prevede, al contrario, alcun trasferimento originario di capitale.