DIVISORI FISSI E MOLTIPLICANDI FISSI

Metodo che semplifica il calcolo dell’interesse semplice e dello sconto commerciale di un capitale C. Il divisore fisso è il quoziente dei giorni dell’anno commerciale (360) o dell’anno civile (365) diviso il tasso di interesse espresso in decimali, di modo che la formula per il calcolo dell’interesse diventa I = Cg/D, essendo D il divisore fisso che si legge nelle comuni tavole finanziarie. P.e. dato il tasso del 5% posticipato in ragione d’anno, D sarà uguale a 7200 per l’anno commerciale (360/0,05) e a 7300 per l’anno civile (365/0,05) e per un capitale di 1 milione impiegato per 90 giorni si avrà un frutto di 12.500 lire o di 12.328,77 lire, secondo che si computi con l’anno commerciale o con l’anno civile. Tali importi si aggiungono al capitale per avere il montante, ovvero si detraggono dal capitale per avere il valore attuale (nel caso dello sconto commerciale). Si noti però che sono utilizzabili in pratica solo i divisori fissi che risultano rotondi e che nelle tavole finanziarie solitamente sono indicati in grassetto. Il metodo dei moltiplicandi fissi è alternativo e consiste nel calcolare I = Cgm, dove m è il moltiplicando fisso fatto pari all’interesse diviso per i giorni dell’anno commerciale o di quello civile. Solitamente anche i moltiplicandi fissi sono riportati nelle tavole finanziarie a fianco dei divisori fissi. L’uso dei divisori o dei moltiplicandi fissi era di grande vantaggio quando si doveva calcolare l’interesse su più capitali impiegati per i diversi periodi ma in base a un unico tasso. La diffusione delle macchine calcolatrici e dei personal computer ha reso obsoleti di due metodi.