DIVIDENDO, REGIME FISCALE

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Il regime fiscale proprio dei dividendi ha subito importanti modifiche per effetto delle disposizioni contenute nel d.lg. 21.11.1997, n. 461. In particolare, con riguardo alle azioni possedute da soggetti residenti, i dividendi divenuti esigibili dal 1.7.2000 sono soggetti a una ritenuta alla fonte a titolo di imposta con l’aliquota del 12,5% nei confronti delle persone fisiche, previa attestazione del possesso dei requisiti previsti per tale tipo di tassazione (possesso di partecipazioni non qualificate e non relative all’impresa) e con aliquota del 27% nei confronti dei soggetti esenti da IRPEG. La ritenuta non trova applicazione per talune tipologie di percipienti (p.e. persone fisiche che hanno optato per gestioni individuali di risparmio, società di capitali). Le azioni possedute da soggetti non residenti scontano una ritenuta a titolo di imposta con aliquota del 12,5% sugli utili corrisposti ad azionisti di risparmio e con aliquota del 27% sugli utili corrisposti in relazione a partecipazioni non relative a stabili organizzazioni. L’art. 14 d.p.r. 22.12.1986, n. 917, prevede l’attribuzione di un credito di imposta (al verificarsi di particolari condizioni ed entro certi limiti) finalizzato a eliminare la doppia imposizione economica sugli utili distribuiti che verrebbero altrimenti tassati una prima volta in capo alla società distributrice ed una seconda volta in capo al percipiente.