DITTA

Nome con cui l’imprenditore contrassegna l’organizzazione dei beni di cui si avvale per l’esercizio dell’impresa; nel caso di impresa societaria consiste nella ragione o denominazione sociale. Se trattasi di impresa individuale la ditta deve contenere il cognome o la sigla dell’imprenditore; analogamente, nella società in nome collettivo nella ragione sociale deve essere compreso il cognome di almeno uno dei soci e nella società in accomandita semplice o nella società in accomandita per azioni, il cognome di almeno uno degli accomandatari. In base al principio di connessione la ditta non può essere trasferita separatamente dall’azienda; se quest’ultima viene trasferita per atto tra vivi si ha il passaggio della ditta in capo all’acquirente solo se vi è il consenso dell’alienante, mentre in caso di successione dell’azienda per causa di morte la ditta si trasmette al successore salvo diversa disposizione testamentaria. Quando la ditta è uguale o simile a quella già adottata da un altro imprenditore, che operi nello stesso ramo, deve essere integrata o modificata con indicazioni atte a differenziarla. In caso di omonimia tra imprenditori, sarà necessario fare ricorso ad opportune specificazioni per rendere possibile la differenziazione.