DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI

Ripartizione tra i soci dell’incremento di patrimonio sociale conseguito al termine di ogni periodo amministrativo. Nellesocietà per azioni la distribuzione degli utili è annualmente proposta dagli amministratori ed è deliberata dall’assemblea che approva il bilancio, o, se il bilancio è approvato dalconsiglio di sorveglianza, dall’assemblea ordinaria prevista dall’art. 2364 bis. Per effetto di tale deliberazione, i soci acquistano il diritto al relativo dividendo. Non tutto l’utile netto annuale può essere ripartito: da esso si deduce la riserva legale, corrispondente almeno alla ventesima parte degli utili (art. 2430 c.c.). L’obbligo di tale accantonamento cessa quando il fondo di riserva legale abbia raggiunto il quinto del capitale sociale. Dagli utili netti possono essere dedotte altre riserve, prescritte dallo statuto o liberamente disposte dall’assemblea (riserve facoltative), oltre che il compenso degli amministratori (quando sia convenuto in forma di partecipazione agli utili). I dividendi erogati per utili non realmente conseguiti non sono ripetibili se i soci li abbiano riscossi in buona fede e in base a un bilancio regolarmente approvato da cui risultino utili corrispondenti (art. 2433 c.c.). È vietato il patto leonino con il quale uno o più soci siano esclusi da ogni partecipazione agli utili. Molte società sogliono affidare alle banche il pagamento dei dividendi. Quest’ultime, una volta corrisposto (per ogni cedola di azione presentata all’incasso) l’importo del dividendo, addebitano nel conto corrente delle società l’importo stesso, più una commissione per il servizio reso.