DISTINTA

a stampa predisposto dalle banche affinché il cliente vi possa specificare i dati caratteristici dei titoli, valori e documenti relativi all’operazione bancaria richiesta, la cui funzione varia da quella di strumento di semplice verifica e controllo a quella di documento probatorio. Con particolare riferimento all’operatività in titoli, nella “distinta di acquisto titoli” il cliente riporta l’elenco dei titoli che desidera fare acquistare per suo conto dalla banca; a ogni scadenza di cedola, egli sottoscrive altresì una specifica nota detta “distinta delle cedole”, nella quale sono elencate le cedole, con numero, quantità ed importo in relazione ad ogni taglio e scadenza. Per mezzo di essa, il presentatore deve obbligarsi a rimborsare le cedole erroneamente pagate o appartenenti a titoli precedentemente sorteggiati. Le società e gli enti incaricati del pagamento hanno l’obbligo di conservare le distinte, ai fini del controllo da parte dei funzionari dell’amministrazione finanziaria, per un periodo di tre anni dalla loro data. Qualora il cliente affidi valori a custodia deve compilare la distinta di consegna, finalizzata a permettere l’individuazione degli effetti consegnati, nella quale in particolare vengono indicati specie, quantità, taglio, numerazione ed epoca di godimento di valori ecc., sia che si tratti di deposito a custodia e amministrazione, sia a semplice custodia. Nel caso, inoltre, in cui il cliente presenti effetti all’incasso o allo sconto deve compilare la distinta di effetti all’incasso o la distinta di effetti allo sconto. Nel primo caso la distinta indica per ciascun effetto l’obbligato principale, il luogo di pagamento, la scadenza, l’importo, oltre che se il servizio è reso alla condizione di accreditamento immediato s.b.f. o alla condizione dopo incasso. Analogamente, la distinta di effetti allo sconto riporta per ciascuna cambiale presentata l’importo, i nomi dell’obbligato principale e dei domiciliatari, la scadenza di ogni cambiale, la piazza di pagamento e la somma complessiva della presentazione. Le cambiali sono descritte in ordine a di scadenza, dalla più prossima alla più lontana. Di regola la distinta è predisposta in modo da poter essere successivamente completata dalla banca con i cala coli relativi alla determinazione del netto ricavo (i giorni di sconto, il tasso applicato dalla banca, gli sconti trattenuti, le commissioni, i rimborsi spese ecc.). La banca invia poi al cliente la distinta di accredito del netto ricavo (bordereau), quale documento attestante i conteggi effettuati. Chi esegue un’operazione di versamento su un conto intrattenuto presso una banca, infine, deve compilare e sottoscrivere un prospetto, la “distinta di versamento”. Essa è divisa in due parti: la prima per una dettagliata descrizione dei titoli presentati per il versamento e dei relativi importi, l’altra per i tagli e l’importo del contante. Essa costituisce mezzo di prova dell’operazione ed è opponibile a colui che ha eseguito il versamento ed ha sottoscritto il modulo, nel caso di versamento di titoli di credito che non siano andati a buon fine. I moduli sono predisposti dalle banche e sono tenuti a disposizione della clientela nei locali aperti al pubblico.