DISPONIBILITÀ LIQUIDE

Dizione con cui l’art. 2424 c.c. indica il gruppo di voci dell’attivo costituite da depositi bancari e postali, assegni, danaro e valori in cassa. Costituisce l’insieme di mezzi liquidi, o facilmente liquidabili (titoli di pronto realizzo ecc.) a disposizione dell’impresa. L’entità delle disponibilità liquide dipende dalla misura degli impieghi rispetto ai debiti assunti dalla azienda e dalla natura degli impieghi stessi. A parità di altre condizioni, le disponibilità liquide saranno tanto maggiori quanto più gli investimenti saranno di breve durata, di scarsa rischiosità e prontamente mobilizzabili. Sin.: disponibilità monetaria, disponibilità in cassa.