DISPONIBILITÀ DEL TESORO PER IL SERVIZIO DI TESORERIA

Conto aperto dalla Banca d’Italia in base alla l. 26.11.1993 n. 483. Nel conto vengono registrate giornalmente dal 1°.1.1994 le entrate e i pagamenti del Servizio di Tesoreria dello Stato. Il Tesoro ha compiuto un versamento iniziale di circa 30.000 miliardi di lire pari a ciò che è considerato un livello di sicurezza per evitare saldi a debito. Il versamento è stato finanziato col ricavo del collocamento a condizioni di mercato di titoli presso la Banca d’Italia. Il conto non può presentare saldi a debito del Tesoro. Se si verificasse un’insufficienza di fondi, l’importo relativo verrebbe iscritto in un altro conto regolato al tasso ufficiale di sconto e la Banca d’Italia sospenderebbe automaticamente i pagamenti per conto del Tesoro fino all’estinzione del debito. Per mantenere il salto del conto al di sopra del livello di sicurezza di 30.000 miliardi la legge prevede che se il saldo di fine mese ne scende al di sotto, il Tesoro è tenuto a ricostituirlo entro i tre mesi successivi. Se il saldo risulta inferiore a 15.000 miliardi di lire, il Tesoro deve inviare al Parlamento una relazione sulle cause e sulle misure correttive entro il 5 del mese successivo. Una relazione col medesimo contenuto deve essere presentata al Parlamento se per tre mesi consecutivi il saldo del conto risulta inferiore a 30.000 miliardi di lire (e ciò entro il mese successivo al terzo). Sulle giacenze del conto la Banca d’Italia corrisponde semestralmente un interesse pari a quello medio dei BOT emessi nel semestre. Se questo tasso dovesse risultare inferiore a quello corrente medio dei titoli assegnati alla Banca d’Italia all’atto della costituzione de deposito iniziale, deve essere riconosciuto al Tesoro l’importo differenziale. Resta invece a carico della Banca d’Italia l’onere derivante da uno scarto di interesse in favore del Tesoro. Il conto ha sostituito il vecchio conto corrente per il servizio di Tesoreria provinciale.