DISPONIBILITÀ ALL'ESTERO

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Mezzi di pagamento di cui può disporre un residente in uno Stato estero in osservanza delle disposizioni valutarie. Tale disponibilità precedentemente era data solo agli esportatori, alle imprese di navigazione e ad alcune aziende dedite al commercio di transito, ad attività di spedizione, di assicurazione ecc. per consentire alle imprese elasticità nelle operazioni da effettuare. Le banche costituivano il tramite obbligatorio per realizzare le disponibilità all’estero, che spesso derivavano da una linea di credito. Con il d.m. 27.4.1990 è stata introdotta la piena libertà di disponibilità all’estero per tutti gli operatori (v. disciplina valutaria italiana). Il decreto consente ai residenti di costituire e detenere all’estero conti e depositi in valute estere e in lire, sia presso gli intermediari creditizi e finanziari, sia presso altri soggetti e di movimentarli in base alle norme a cui è sottoposto l’ente per il quale la disponibilità è detenuta. Sono richieste unicamente segnalazioni di natura statistica all’UIC con la comunicazione valutaria statistica.