DISOCCUPAZIONE FRIZIONALE

La disoccupazione frizionale deriva dalla durata e dalle imperfezioni nel processo di matching (o abbinamento) tra posti di lavoro disponibili e lavoratori in cerca della migliore occupazione possibile. L’ammontare della disoccupazione frizionale dipende dalla frequenza con la quale i lavoratori cambiano lavoro e dal tempo impiegato per trovarne uno nuovo. Si tratta dunque di un fenomeno di breve periodo che si può ridurre, pur ammettendo che un certo livello di disoccupazione frizionale non è eliminabile, con politiche che riducano le inefficienze e gli ostacoli al libero funzionamento del mercato del lavoro come l’introduzione di servizi di collocamento maggiormente efficienti.

Redattore: Bianca GIANNINI
© 2011 ASSONEB