DIRITTO SOGGETTIVO

Situazione soggettiva attiva tutelata dall’ordinamento giuridico per il soddisfacimento di un proprio interesse. Ogni diritto soggettivo ha un contenuto formato da un complesso (diverso, a seconda dei vari tipi di diritto soggettivo) di pretese, di facoltà e di poteri, che la legge riconosce al singolo per la soddisfazione del suo interesse. In alcuni tipi di diritto, poiché l’interesse del titolare si realizza primariamente mediante un comportamento dell’obbligato (si pensi al credito di una somma di denaro), la pretesa all’adempimento dell’obbligo relativo campeggia in primo piano. In altri tipi, invece, ed in particolare in quello di proprietà, assumono rilievo prevalente le facoltà del titolare del diritto a realizzare da sé il proprio interesse mediante l’utilizzo del bene. La pretesa verso altri a che tale utilizzo sia indisturbato è dunque strumentale rispetto alla facoltà di utilizzazione diretta. Per quanto riguarda la struttura soggettiva del rapporto, i diritti soggettivi si distinguono in assoluti, se attribuiscono al titolare una pretesa che questi può far valere nei confronti di una moltitudine di persone indeterminate, e relativi, se garantiscono al titolare pretese che egli può far valere solo nei confronti di una o più persone determinate. I diritti soggettivi si distinguono anche in patrimoniali e non patrimoniali a seconda che gli interessi tutelati siano o meno suscettibili di valutazione in denaro. Della seconda categoria fanno parte i c.d. diritti della personalità o personalissimi (quali il diritto alla vita, all’integrità fisica, al nome, all’onore, all’immagine ecc.). Tutti questi diritti sono assoluti, essenziali, indisponibili ed intrasmissibili (sorgono con la nascita della persona e si estinguono con la sua morte). Ai diritti patrimoniali assoluti appartengono i diritti reali -diritto di proprietà e diritti reali su cosa altrui (di godimento e di garanzia) - ed i diritti sulle opere dell’ingegno e sulle invenzioni. Ai diritti patrimoniali relativi appartengono i diritti di credito. Per la distinzione tra diritto soggettivo e interesse legittimo v. questa seconda voce.