DIRIGENTE, IMPIEGO PUBBLICO

Per quanto riguarda il settore pubblico (oggi soggetto alla “privatizzazione) va rilevato che con d.lg. 3.2.1993 n. 29 (oggi trasfuso nel d.lg. 30.3.2001 n. 165, norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche) sono state definite nuove regole sulla dirigenza pubblica. Sono stati delineati gli ambiti di attività degli organi di governo rispetto alla dirigenza cui spetta l’adozione degli atti e provvedimenti amministrativi, compresi gli atti che impegnano l’amministrazione verso i terzi. Ai dirigenti compete la gestione finanziaria, tecnica ed amministrativa mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane, strumentali e patrimoniali. Sono quindi responsabili sia dell’attività amministrativa che gestionale del settore cui sono preposti. Si parla in proposito di responsabilità di risultato. Il mancato conseguimento degli obiettivi o la non realizzazione dei progetti può comportare la revoca dell’incarico di posizione con conseguente indennità economica. Da segnalare l’estensione delle norme generali al settore della sanità e nei contratti collettivi, nelle norme del d.lg. 30.12.1992 n. 502 modificato dal d.lg. 19.6.1999 n. 229. La novità è data dall’assoggettamento al rapporto di lavoro esclusivo (ossia con divieto di esercitare attività libero professionale extra-moenia) a medici, farmacisti, veterinari, chimici, fisici, psicologi e odontoiatri, dipendenti del ruolo sanitario, da un’ASL o da un’azienda sanitaria ospedaliera. L’incompatibilità si riferisce alle assunzioni avvenute successivamente al 31.12.1998. Per i sanitari già in servizio al 31.12.1998 che non hanno optato per il rapporto di lavoro in via esclusiva, è consentito di esercitare la libera professione extra-moenia ma non possono assumere incarichi di direzione di struttura semplice o complessa. Essi svolgono quindi funzioni aventi carattere professionale anche di alta specializzazione, attività di consulenza e ricerca, di verifica e controllo. Va ricordato, infine, che l’incarico di direzione di struttura complessa (ex primariato) l’attribuzione è effettuata dal Direttore Generale previo avviso di selezione pubblicato sulla G.U. Gli incarichi sono affidati per 5 anni o 7 anni con facoltà di rinnovo.