DIRETTIVE DELLA BANCA D'ITALIA

In senso lato, disposizioni di natura amministrativa mediante le quali la Banca d’Italia come organo di vigilanza regola, con modalità e intensità diverse, l’attività delle banche, delle società finanziarie (v. società finanziaria) e degli intermediari finanziari non bancari. La legge prevede che la Banca d’Italia possa impartire istruzioni e adottare provvedimenti di carattere particolare che incidano in modo diretto e immediato ed in via personale su di un dato ente. Le istruzioni sono manifestazione sia dello speciale ruolo affidato alla Banca d’Italia in quanto organo deputato all’emanazione di disposizioni attuative delle deliberazioni del CICR, sia del potere disciplinatorio autonomo che per talune materie le è conferito. L’Istituto emana altresì istruzioni aventi carattere interpretativo per agevolare il rispetto della normativa vigente. Sono da farsi rientrare nella prima categoria di atti le disposizioni di carattere generale che la Banca d’Italia emana nell’esercizio delle funzioni di vigilanza regolamentare (v. vigilanza bancaria). La seconda fattispecie ricorre, invece, nel caso in cui la Vigilanza è autorizzata ad emanare: a) direttive (il termine è espressamente impiegato dalla legge) per il compimento di determinati atti nell’ambito della procedura di amministrazione straordinaria o di liquidazione coatta amministrativa delle banche ovvero (in via generale) per lo svolgimento di quest’ultima; b) istruzioni per il coordinamento dell’operatività dei sistemi di garanzia dei depositi con le procedure di liquidazione coatta e di amministrazione straordinaria, oltre che con l’attività di vigilanza in generale. Per quanto riguarda la facoltà di adottare provvedimenti di carattere particolare, si rammenta che la Banca può convocare gli amministratori, i sindaci e i dirigenti delle banche per esaminare la situazione aziendale; ordinare la convocazione degli organi collegiali delle banche, fissandone l’ordine del giorno; procedere direttamente alla convocazione degli organi collegiali delle banche in caso di inottemperanza da parte degli amministratori.