DIFFIDA

  • Stampa

Intimazione, di contenuto positivo 0 negativo, che un soggetto rivolge ad un altro, di solito per iscritto, con la fissazione di un termine e con l’avvertimento delle possibili conseguenze che potranno derivare dall’inosservanza dell’ordine. In diritto pubblico tipiche sono le diffide che, di regola, debbono precedere l’esecuzione coattiva dei provvedimenti emessi dall’autorità di pubblica sicurezza e dal sindaco per motivi di sanità o di sicurezza pubblica. Nel diritto privato, l’istituto può essere utilizzato da chiunque intenda richiamare un altro soggetto all’osservanza di un obbligo. Sono, inoltre, vere e proprie diffide previste espressamente dalla legge il precetto, che è l’intimazione di adempiere l’obbligo risultante dal titolo esecutivo, con l’avvertimento che in mancanza si procederà ad esecuzione forzata; L’intimazione a mezzo di ufficiale giudiziario o la richiesta scritta ad adempiere con la quale il creditore costituisce in mora il debitore; l’intimazione a ricevere la cosa mobile, o a prendere possesso dell’immobile, o a ricevere la prestazione, o a compiere gli atti all’uopo necessari, con la quale il debitore costituisce in mora il creditore; la diffida ad adempiere entro un congruo termine, che all’inadempiente viene intimata dall’altro soggetto, con la dichiarazione che, decorso inutilmente il termine, il contratto s’intenderà senz’altro risolto.