DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Atto produttivo di effetti giuridici preliminari compiuto da un soggetto passivo e consistente nel far conoscere all’ente impositore i fatti collegati al sorgere di un rapporto giuridico d’imposta, ai quali le singole leggi tributarie riconnettono determinate conseguenze. Tale dichiarazione si estrinseca in un atto formale, vincolante per legge, posto in essere o dal soggetto passivo del tributo, o da altre categorie determinate di soggetti, ai quali tale obbligo è imposto da una norma imperativa. Per i principali tributi (IRPEF; IRPEG; IVA). Il contribuente è obbligato a determinare e a liquidare (in base ai dati dallo stesso indicati nella dichiarazione) l’imposta dovuta. Caratteristica peculiare della dichiarazione tributaria è che questa, a parte le eccezioni espressamente previste dalla legge, non può essere revocata o modificata se non mediante l’utilizzo di rimedi giurisdizionali. L’atto produce, quindi, un particolare effetto preclusivo, per cui il dichiarante è tenuto al pagamento del tributo in base alle sue stesse affermazioni, mentre in caso di mancato o inesatto adempimento sorge una sua responsabilità nei riguardi dell’ente impositore. La dichiarazione tributaria più rilevante è quella relativa all’imposta sul reddito delle persone fisiche e giuridiche. Al riguardo va notato che la denuncia va redatta, a pena di nullità, su stampati conformi ai modelli approvati con decreto delle Finanze. Deve essere sottoscritta dal contribuente e presentata, entro la scadenza fissata, agli Uffici competenti. Deve contenere: i dati occorrenti per l’individuazione del soggetto d’imposta e del cespite da cui il reddito proviene; gli elementi fondamentali che giustifichino l’ammontare del reddito dichiarato; le generalità delle persone i cui redditi sono imputati al dichiarante; il numero del codice fiscale, lo stato civile, oltre che, qualora si eserciti un’impresa commerciale, la denominazione della ditta e il luogo in cui sono tenute e conservate le scritture contabili. Sulla base delle istruzioni contenute negli stessi stampati, il contribuente determina l’ammontare della tassazione a proprio carico e provvede autonomamente alla liquidazione della stessa (c.d. autotassazione) salvo il controllo successivo da parte degli organi competenti. Sono esonerati dalla denuncia le persone fisiche e gli enti non commerciali che nel periodo di imposta non hanno percepito redditi o hanno percepito solo redditi esenti o tassati alla fonte a titolo definitivo purché non obbligati alla tenuta delle scritture contabili. I coniugi non legalmente ed effettivamente separati possono presentare dichiarazione congiunta. Per i minori di età che devono dichiarare separatamente i redditi non soggetti all’usufrutto dei genitori, la presentazione e la sottoscrizione della dichiarazione vanno effettuate da coloro che ne hanno la rappresentanza. La dichiarazione dei redditi ha subito importanti modifiche, con l’avvenuta approvazione del d.p.r. 22.7.1998 n. 322, quanto alla forma ed alle modalità di presentazione. In particolare, è stata introdotta la c.d. dichiarazione unificata annuale che va presentata, ed esclude l’obbligo di presentazione distinta della dichiarazione IVA e di quella del sostituto di imposta, se il contribuente verifica contemporaneamente taluni requisiti richiesti dalla legge (p.e., per i soggetti IRPEG, periodo di imposta coincidente con l’anno solare). Con riguardo alle modalità di presentazione sono stati ampliati i tradizionali canali, la dichiarazione essendo ora presentata per il tramite di una banca o di un ufficio dell’ente poste convenzionato, ed è stata generalizzata la presentazione in via telematica, ora consentita, oltre che alle banche ed agli uffici postali, alle società a base capitalistica con capitale sociale superiore a L. 5 miliardi (€ 2.582.284,50) e ad altri soggetti specificatamente individuati (dottori commercialisti, ragionieri e consulenti del lavoro, associazioni sindacali di categoria, CAF per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati). Gli Uffici dell’amministrazione finanziaria, in sede di controllo formale delle dichiarazioni presentate, possono rettificare le operazioni effettuate dai contribuenti, allo scopo di determinare più esattamente il reddito imponibile e di liquidare la corrispondente imposta eliminando eventuali errori materiali. Per quel che concerne le imposte indirette, la dichiarazione tributaria è richiesta ai fini dell’imposta sul valore aggiunto. Per tale tributo il legislatore ha stabilito che il soggetto passivo deve presentare, presso i competenti Uffici, su apposito modulo predisposto dal Ministro delle Finanze, una dichiarazione contenente gli elementi di calcolo per effettuare la determinazione dell’imposta, oltre che l’ammontare della stessa. Importanti modifiche in materia di termini e modalità di presentazione delle dichiarazioni dei redditi (imposte dirette, IRAP e IVA) sono state introdotte con d.p.r. 7.12.2001, n. 435, successivamente modificato con d.l. 15.04.2002, n. 63, conv. l. 15.6.2002 n. 112. Il termine per la presentazione della dichiarazione unificata da parte dei contribuenti soggetti all’IRPEF e delle società di persone è fissato entro il 31 luglio (trasmissione cartacea) ovvero entro il 31 ottobre (trasmissione telematica). Il termine per la presentazione (solo telematica) della dichiarazione unificata da parte delle società di capitali e degli enti commerciali è fissato entro l’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo di imposta. Il termine per la presentazione della dichiarazione unificata da parte degli altri contribuenti soggetti all’IRPEG (es. enti non commerciali) è fissato entro l’ultimo giorno del settimo mese successivo alla chiusura dell’esercizio (trasmissione cartacea) ovvero entro l’ultimo giorno del decimo mese successivo alla chiusura del periodo di imposta. È previsto ancora che il contribuente o alcune categorie determinate di soggetti, debbano presentare una dichiarazione, ai fini dell’imposta comunale sull’incremento di valore degli immobili, nel momento in cui si verifica il presupposto stabilito dalla legge per l’applicazione di tale tributo. Una figura particolare è costituita dalla dichiarazione doganale la cui natura si differenzia da quella delle altre dichiarazioni su indicate. Infatti questa concerne la destinazione che il dichiarante intende dare a merci in importazione o in esportazione; trattasi quindi di un fatto che viene portato alla cognizione della Finanza, ma relativo a un evento che deve ancora verificarsi.