DENUNCIA

La denuncia è la dichiarazione con la quale una qualsiasi persona fisica, non esercente una professione sanitaria (per la quale v. referto), informa il pubblico ministero o la polizia giudiziaria di un reato perseguibile d’ufficio (art. 332 c.p.p.). La denuncia rientra nella categoria delle notizie di reato (la notizia di reato o notitia criminis è l’informazione, percepita dal pubblico ministero o dagli organi della polizia giudiziaria, relativa ad un fatto costituente reato). La legge distingue i casi nei quali la denuncia è obbligatoria (i pubblici ufficiali e gli incaricati di un pubblico servizio nel caso di reati non perseguibili a querela di cui abbiano avuto notizia nell’esercizio o a causa delle loro funzioni o del loro servizio: art. 331 c.p.p., artt.361-363 c.p.; i privati nei casi tassativamente indicati dalla legge: art. 333 c.p.p., art. 364 c.p.) e quando è facoltativa (art. 333 c.p.p.). Le denuncie anonime non possono essere utilizzate, salvo che, come dispone l’art. 240 c.p.p., non costituiscano corpo del reato o provengano comunque dall’imputato (art. 333, 3° comma c.p.p.).