DENARO CALDO

Sin.: hot money. Operazioni di prestito a brevissimo termine concluse nei confronti di imprese di primaria importanza. Le linee di credito sono negoziate a tassi particolarmente favorevoli, prossimi a quelli del mercato monetario, e sono utilizzate dall’impresa affidata per la copertura di fabbisogni di brevissimo periodo o per obiettivi connessi alla propria gestione finanziaria (finanziamento di operazioni di investimento nel mercato dei titoli, operazioni di arbitraggio in divise estere). I prestiti hannodurata di norma inferiore al mese e prevedono tempi di preavviso ristretti per l’erogazione dei fondi e per il loro rimborso (in genere non oltre le 48 ore); il tasso di interesse è contrattato tra la banca e l’impresa affidata e, in base agli accordi intercorsi, è soggetto a modifiche con preavviso. Le operazioni di denaro caldo si sono sviluppate nella seconda metà degli anni ‘80 in una fase di forte concorrenza tra le banche nell’attività di prestito alla clientela: l’offerta di prestiti della specie è stata spesso utilizzata anche da banche di minori dimensioni per instaurare rapporti finanziari con la grande impresa, nonostante le condizioni di tasso praticate non risultino sempre remunerative per la banca erogante a causa della forza contrattuale dell’affidato. Le operazioni sono talvolta considerate dalle banche come una forma di impiego di tesoreria a brevissimo termine alternativo all’investimento temporaneo di disponibilità nel mercato monetario e contraddistinte da un livello di rischio molto contenuto.