DENARO

1. Nell’antica Roma il denarius era una moneta d’argento equivalente a 10 assi, ovvero 2 sesterzi e mezzo. In seguito in Occidente sono state coniate in argento e in rame monete con questo nome (espresso nelle varie lingue) con valori diversi.

2. Antica unità di peso e equivalente a un ventiquattresimo d’oncia, ma impiegata anche come misura della purezza delle leghe d’argento (in ventiquattresimi; oggi la misura è espressa in millesimi).

3. Misura della finezza delle fibre naturali, artificiali e sintetiche (in simbolo: den).

4. Espressione usata in borsa per indicare il prezzo al quale il compratore è disposto ad acquistare un certo titolo (c.d. “corso denaro”) (v. fare denaro). Indica anche, per estensione, la fase di mercato nella quale la domanda di titoli prevale sull’offerta e le quotazioni sono pertanto in rialzo.