DECRETO MINISTERIALE

Provvedimento amministrativo emesso dai singoli ministri o dal Presidente del Consiglio per regolare particolari materie secondo le singole competenze; può avere efficacia interna o esterna e, in quest’ultimo caso, quando la legge lo richiede, deve essere sottoposto alla registrazione della Corte dei Conti (p.e., in caso di autorizzazione di spese o di approvazione di determinati contratti). Nel settore bancario, decreti ministeriali hanno stabilito gli interessi sui depositi in conto corrente libero presso l’Istituto di emissione (d.m. 5.4.1945) e l’approvazione dello statuto della Cassa per il credito alle imprese artigiane. I decreti adottati dal Tesoro, contenenti provvedimenti in materia di difesa del risparmio e di disciplina della funzione creditizia, devono essere preventivamente deliberati dal Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR). Solamente in casi di urgenza il Tesoro può adottare questi provvedimenti, ma deve darne immediata comunicazione al Comitato interministeriale nella sua prima adunanza. Parimenti con decreto del Tesoro, sentito il suddetto Comitato, erano approvati o modificati gli statuti degli istituti di credito di diritto pubblico e BIN (v.banca di interesse nazionale). Nel caso di provvedimenti che attengono allo scioglimento degli organi amministrativi di banche e alla loro messa in liquidazione il decreto del Tesoro è emanato su proposta della Banca d’Italia, sentito il CICR. Quando la legge espressamente lo preveda, il decreto ministeriale può essere utilizzato per l’emanazione di regolamenti ministeriali (fonti del diritto di rango terziario, che non possono prevedere norme contrarie a quelle dei regolamenti del Governo emanati con decreto del Presidente della Repubblica). I regolamenti ministeriali sono adottati previo parere del Consiglio di Stato, sottoposti al visto e alla registrazione e al visto della Corte dei Conti e pubblicati nella Gazzetta Ufficiale; prima dell’emanazione devono essere comunicati al Presidente del Consiglio, che può sospenderne l’adozione e provocare una deliberazione del Consiglio dei Ministri. Seguendo il medesimo procedimento sono emanati con decreto interministeriale i regolamenti che riguardano materie di competenza di più ministri.