DECRETO INGIUNTIVO

Provvedimento di condanna al pagamento di una somma di denaro, ovvero alla consegna di cosa mobile determinata o di una certa quantità di cose fungibili emesso dal giudice competente senza il contraddittorio del debitore, quando il creditore dà la prova scritta della sua pretesa, o se il credito riguarda onorari, o rimborso di spese sostenute da avvocati, cancellieri e ufficiali giudiziari, o da chiunque altro ha prestato la sua opera in occasione di un processo o onorari, diritti o rimborsi spettanti ai notai od altri esercenti le libere professioni per le quali esiste una tariffa legalmente approvata (art. 633 c.p.c.). Quanto alle prove scritte, sono considerate idonee per ottenere il decreto, oltre che le promesse unilaterali e i telegrammi, anche gli estratti autentici delle scritture contabili obbligatorie, per crediti derivanti da somministrazioni di merci o di denaro. In particolare, la Banca d’Italia e le banche possono chiedere il decreto d’ingiunzione previsto dall’articolo 633 c.p.c. anche in base all’estratto conto, certificato conforme alle scritture contabili da uno dei dirigenti della banca interessata, il quale deve anche dichiarare che il credito è vero e liquido (art. 50 TUBC). Contro il decreto, il debitore può proporre opposizione avanti allo stesso giudice che ha emesso il provvedimento ed ha inizio così un normale processo di cognizione, nel quale le parti sono tenute a provare le rispettive pretese. Se l’opposizione è respinta, il decreto diviene esecutivo e costituisce valido titolo contro il debitore condannato. Il decreto ingiuntivo è provvisoriamente esecutivo se esso è fondato su cambiale, assegno bancario o circolare o certificato di liquidazione di borsa oltre che su atto ricevuto da notaio o da altro pubblico ufficiale autorizzato per legge. La provvisoria esecuzione può essere concessa, anche al di fuori delle ipotesi anzidette, se vi è pericolo di grave pregiudizio nel ritardo, ma in questo caso il giudice può ordinare al creditore la prestazione di una cauzione. Inoltre, il giudice avanti al quale il debitore propone l’opposizione può concedere la provvisoria esecuzione del decreto, quando (opposizione non sia fondata su prova scritta o di pronta soluzione.