DECORRENZA DEGLI INTERESSI

Giorno da cui iniziano a maturare gli interessi. Suole essere indicato nel linguaggio bancario, con il termine “valuta”. I crediti di somme di denaro producono automaticamente interessi dal momento in cui diventano liquidi (determinati nel loro ammontare, certo, non contestati) ed esigibili (non più sottoposti a condizione o a termine), salve le eccezioni nascenti dalla legge (così, p.e., i crediti per fitti e pigioni producono interessi soltanto dalla costituzione in mora del debitore). Nelle obbligazioni pecuniarie sono altresì dovuti dal giorno della mora gli interessi al tasso legale (art. 1224 c.c.). Quando la cosa venduta e consegnata al compratore produce frutti, decorrono gli interessi sul prezzo anche se questo non è ancora esigibile (art. 1499 c.c.). Gli interessi già maturati producono interessi (v. anatocismo) dal momento in cui il loro pagamento sia domandato giudizialmente ovvero dal momento fissato mediante un accordo posteriore alla loro scadenza. In entrambi i casi, però, si deve trattare di interessi dovuti per almeno sei mesi.