DAY TRADING

Negoziazioni di titoli relative a posizioni aperte e chiuse in brevissimo tempo, generalmente nell’arco di una sola giornata, con le quali gli investitori – day traders - cercano di trarre profitto da piccoli spostamenti dei prezzi. Negli ultimi anni questo fenomeno si è rapidamente diffuso negli USA: al giugno 1999 sono state censite 62 day trading firms, con 287 filiali, ed il numero degli investitori è stato stimato in 4-5 mila, per un totale di 150-200 mila negoziazioni al giorno. Le day trading firms si differenziano dai broker tradizionali perché promuovono il day trading come strategia di investimento, massimizzando il volume di commissioni per singolo conto. Il livello di attività dei brokers tradizionali è inoltre di gran lunga inferiore a quello proprio delle day trading firms.Queste ultime si differenziano anche dai tradizionali discount brokers, che si limitano a raccogliere gli ordini evitando di promuovere strategie di investimento. Le ingenti perdite nelle quali è incorsa la maggior parte dei day traders ha determinato un elevato turnover fra i clienti che ha spinto le società a trattenere anche quelli con insufficiente copertura finanziaria, offrendo loro linee di credito. Questa irregolare concessione di credito rappresenta attualmente un preoccupante fenomeno di instabilità e pone al contempo numerosi problemi di regolamentazione. Il tema è all’esame delle autorità di regolamentazione statunitensi e delle associazioni di categoria degli operatori.