DANNO

Il danno giuridicamente rilevante (che fa sorgere in capo all’autore l’obbligo del risarcimento) è il pregiudizio arrecato alla persona o al patrimonio di un soggetto in conseguenza della commissione di un atto illecito o della violazione di un’obbligazione. Nella prima ipotesi si hanno un danno extracontrattuale e una responsabilità extracontrattuale; nella seconda, un danno contrattuale e una responsabilità contrattuale. Si distingue anche tra danno patrimoniale, che consiste in una perdita economica e che è sempre risarcibile, e danno non patrimoniale (o morale), che consiste nella lesione di un interesse non direttamente suscettibile di valutazione conomica e risarcibile soltanto nei casi determinati dalla legge (art. 2059 c.c. e art. 185 c.p.). Il danno contrattuale è quello che sorge in seguito all’inadempimento (o al ritardo nell’adempimento) di un’obbligazione, imputabile a colpa del debitore (art. 1218 c.c.). Il risarcimento deve comprendere sia la perdita subita dal creditore (c.d. danno emergente), sia il mancato guadagno (c.d. lucro cessante), in quanto ne siano conseguenza immediata e diretta. Il risarcimento è però limitato al danno che si poteva prevedere nel momento in cui è sorta l’obbligazione, sempre che l’inadempimento od il ritardo non dipendano dal dolo del debitore. Nelle obbligazioni pecuniarie, sono dovuti dal giorno della mora gli interessi legali (art. 1224 c.c.). Il danno che non può essere provato nel suo preciso ammontare è liquidato dal giudice con valutazione equitativa. Il danno extracontrattuale deriva, invece, dal compimento di un atto illecito: secondo l’art. 2043 c.c. il danno è risarcibile soltanto se ingiusto e se frutto di un comportamento, colposo o doloso, dell’autore. Il danneggiato può chiedere, se possibile, che il risarcimento avvenga in forma specifica, vale a dire ripristinando, a spese del danneggiante, la situazione quo ante; altrimenti, ha diritto al risarcimento per equivalente, ossia ad una somma di denaro corrispondente alla perdita patrimoniale subita ed al mancato guadagno causato dall’illecito. La responsabilità extracontrattuale è disciplinata dalle regole in materia di responsabilità contrattuale, richiamate dall’art. 2056 c.c. (non è però rilevante la non prevedibilità del danno).