CONSIGLIO EUROPEO

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Il Consiglio europeo (fr. Conseil européen; ingl. European Council) è il frutto di un lento processo che inizia con la prassi delle conferenze europee del periodo 1961-1974, convocate per regolarizzare i vertici convocati, a partire dal 1961, su iniziativa di uno Stato europeo. Istituito col comunicato finale del Vertice di Parigi del dicembre 1974 (in un certo qual modo modificando gli equilibri decisionali stabiliti con i Trattati istitutivi delle Comunità), esso ha formalmente iniziato l’attività con la riunione di Dublino nel marzo 1975. Il Consiglio europeo è stato inserito per la prima volta nel sistema dei trattati comunitari con l’art. 2 dell’Atto unico europeo, ripreso dall’art. D, par. 2, del Trattato di Maastricht sull’Unione europea, diventato l’art. 15 della versione consolidata del TUE.
Il Consiglio europeo definisce gli orientamenti e le priorità politiche generali dell'Unione europea. Con l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona il 1 dicembre 2009 è divenuto una delle sette istituzioni dell'Unione. Non esercita funzioni legislative.
Allo stato attuale esso riunisce i Capi di Stato o di Governo dei 27 Stati membri dell’UE assistiti, se del caso, da un Ministro, oltre al Presidente della Commissione europea. L'alto rappresentante dell'Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza partecipa ai lavori (art. 2, co. 2,TUE). Il Consiglio europeo elegge il presidente a maggioranza qualificata per un mandato di due anni e mezzo, rinnovabile una sola volta. Esso si riunisce due volte a semestre, di solito a Bruxelles nell'edificio Justus Lipsius, su convocazione del presidente o, se le circostanze lo rendono necessario, in sessione straordinaria. Di norma decide per consenso. In alcuni casi, adotta decisioni all'unanimità o a maggioranza qualificata (art. 236 TFUE), secondo quanto previsto dal trattato.
 

Link: www.european-council.europa.eu

 


Redattori: Paolo FOIS, Giuseppe ONORATO, Cristiana MENE’
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