CASSA DDPP

Anche Cassa DP e, oggi, CDP S.p.a. Organo finanziario del Tesoro, ordinato sul modello dell’amministrazione autonoma con personalità giuridica propria e autonomia “ordinamentale”, organizzativa, patrimoniale e di bilancio. Se la Cassa sia amministrazione autonoma o ente pubblico non è definito dalla l. 13.5.1983 n. 197 che l’ha ristrutturata (e nemmeno dal successivo d.lg. 30.7.1999 n. 284), ma è desumibile dalla legge stessa là dove fa riferimento per il personale alla disciplina delle amministrazioni autonome. La Cassa resta un apparato strumentale dell’Amministrazione centrale dello Stato, destinato ad assolvere funzioni statali (specialmente di finanziamento degli enti locali), non è ente pubblico economico e nemmeno una banca. Come tale essa è sottratta alla vigilanza della Banca d’Italia ed è soggetta al controllo della Corte dei Conti e del Parlamento.

1. Origini. La Cassa DDPP nasce nel 1850 come Cassa dei depositi e dei prestiti con sede a Torino sul modello della Caisse des dépôts et consignations francese del 1816. L’obiettivo era di fornire, in un Paese privo di una rete bancaria efficiente e diffusa, uno sportello pubblico per i depositi che devono essere costituitiper legge o per disposizione della Pubblica amministrazione e per i depositi volontari. I fondi così raccolti, inoltre, si rendevano utilizzabili per il finanziamento della Tesoreria dello Stato (essi costituiscono ancora oggi una parte importante del debito fluttuante, v. debito pubblico). Il decollo dell’istituto però avviene solo nel 1875 con la costituzione delle Casse di risparmio postali tenute a versare le giacenze nei conti della Cassa DDPP presso la Tesoreria dello Stato. Il TU, in parte ancora vigente, delle leggi sulla Cassa DDPP è stato pubblicato con r.d. 2.1.1913 n. 453. Fino al 1983 la Cassa DDPP è stata una Direzione generale del Tesoro nella veste di amministrazione autonoma senza personalità giuridica, suddivisa amministrativamente in diverse gestioni: una principale per le attività istituzionali, una per la gestione del risparmio postale e diverse altre per conto di fondi e incarichi diversi dello Stato Il distacco dal Tesoro, la struttura attuale e l’accorpamento delle gestioni della Cassa sono stati disposti dalla l. 1983/197. La personalità giuridica le è stata attribuita dall’art. 22, d.l. 18.1.1993 n. 8, conv. dalla l. 19.3.1993 n. 68. L’assetto attuale è stato realizzato col d.lg. 30.7.1989 n. 284 emanato in applicazione della legge Bassanini.

2. Attività e provvista. La Cassa DDPP svolge, nel rispetto dell’equilibrio gestionale e garantendo la propria solidità patrimoniale, le seguenti attività e servizi di interesse economico generale: a) ricevere direttamente depositi, con la garanzia dello Stato, da amministrazioni statali, regioni, enti locali e altri enti pubblici, oltre che di privati nei casi prescritti da leggi o da regolamenti ovvero su disposizione dell’autorità amministrativa o giudiziaria; b) concedere finanziamenti, sotto qualsiasi forma, allo Stato, alle regioni, agli enti locali, agli altri enti pubblici, ai gestori di pubblici servizi, alle società a cui la Cassa partecipa e agli altri soggetti indicati dalla legge; c) gestire fondi e svolgere attività per conto delle amministrazioni pubbliche e, nei casi e per le finalità previsti dalla legge, di altri soggetti; d) svolgere altre attività e altri servizi ad essa assegnati. La Cassa può esercitare attività strumentali, connesse o accessorie ai suoi compiti istituzionali attraverso la costituzione o la partecipazione, anche di controllo, in società di capitali. La provvista della Cassa DDPP è costituita, attualmente, dai depositi di cui alla lett. a) che precede, dalla raccolta postale, dal saldo debitore dei conti correnti postali e da fondi provenienti dalla assunzione di prestiti. I tassi di interesse praticati dalla Cassa sono fissati con d.m. del Tesoro. La Cassa può acquistare titoli, obbligazioni e altri strumenti finanziari emessi o garantiti dai soggetti da essa finanziabili, da istituzioni finanziarie e creditizie, da enti e organismi pubblici comunitari o internazionali e dagli Stati membri dell’Unione europea. La Cassa DDPP non ha sportelli e, per il servizio di cassa, si avvale della Tesoreria dello Stato, mediante un apposito conto corrente. I prestiti accordati dalla Cassa DDPP, i relativi mandati di pagamento, le delegazioni di pagamento rilasciate dagli enti locali per l’ammortamento dei prestiti stessi sono insequestrabili e impignorabili; ogni atto compiuto in violazione del divieto è nullo e la nullità deve essere rilevata d’ufficio dal giudice. La Cassa DDPP fa parte del Centre international pour le crédit communal, associazione internazionale cui aderiscono istituti che operano nel campo del finanziamento agli enti locali.

3. Organi della Cassa DDPP e di controllo. Sono organi della Cassa DDPP: il presidente del consiglio di amministrazione (carica ricoperta di diritto dal Ministro del Tesoro); il consiglio di amministrazione, composto da funzionari statali e da esperti nominati dal Ministro del Tesoro, in parte su indicazione di enti locali e di loro associazioni; il direttore generale, che ha la rappresentanza legale della Cassa; il collegio dei revisori, in cui sono rappresentati la Corte dei Conti, la Ragioneria generale dello Stato e gli enti locali. La Corte dei conti delibera sul rendiconto della Cassa depositi e prestiti e riferisce al Parlamento, entro il 31 luglio di ciascun anno, sulla gestione e sul buon andamento della gestione amministrativa. L’attività della Cassa DDPP è soggetta anche al controllo del Parlamento che la esercita per il tramite della Commissione parlamentare di vigilanza alla quale continuano ad applicarsi le disposizioni di cui al libro primo, articoli 3, 4 e 5, del TU approvato con r.d. 1913/453 e successive modificazioni (v. vigilanza sulla Cassa DDPP).

4. Col d.l. 30.9.2003 n. 269 (conv, nella l. 24.11.2003 n. 326, modif. dalla l. 24.12.2003 n. 350) la Cassa è stata trasformata in spa con la denominazione di Cassa depositi e prestiti società per azioni (CDP S.p.a.), lasciando inalterate le finalità pubbliche e di interesse generale dell’Istituto. Le azioni sono state attribuite al Tesoro dello Stato (Ministero dell’economia e delle finanze), che ne ha poi ceduto il 30% a fondazioni di origine bancaria. Missione della CDP è di favorire lo sviluppo degli investimenti pubblici, delle opere infrastrutturali destinate alla fornitura dei servizi pubblici a carattere locale e delle grandi opere di interesse nazionale, assicurando un adeguato ritorno economico agli azionisti e, allo stesso tempo, preservando in modo durevole l’equilibrio economico- finanziario-patrimoniale. L’attività della CDP si svolge in due distinti rami di azienda. Il primo, denominato gestione separata, persegue una missione di interesse economico generale. Esso continua a gestire il finanziamento degli investimenti dello Stato, delle regioni, degli enti locali, degli enti pubblici e degli organismi di diritto pubblico. In questa attività, la CDP rispetta i principi di accessibilità, uniformità di trattamento, predeterminazione e non discriminazione, trasparenza ed economicità, adottando un sistema di contabilità separata. La raccolta del risparmio postale, garantito dallo Stato, continua a rappresentare la maggiore fonte di provvista. I poteri di indirizzo e di vigilanza, anche regolamentari, restano al Ministero dell’economia e delle finanze, con il controllo da parte della Commissione Parlamentare di Vigilanza. Il secondo ramo, denominato gestione ordinaria, provvede al finanziamento di opere, di impianti, di reti e di dotazioni destinati alla fornitura di servizi pubblici e alle bonifiche. Per questa attività, la CDP può raccogliere fondi con emissione di titoli, assunzione di finanziamenti e altre operazioni finanziarie, senza garanzia dello Stato. È vietata la raccolta di fondi a vista.

5. La società è amministrata da un consiglio di amministrazione composto da nove membri. In ragione della missione di interesse economico generale perseguita dalla gestione separata, per questo ramo di attività, il consiglio di amministrazione è integrato dai rappresentanti dell’ANCI, dell’UPI e della Conferenza dei Presidenti delle Regioni, dal Direttore generale del Tesoro e dal Ragioniere generale dello Stato. Alla CDP si applicano le disposizioni del Titolo V del TUBC. La CDP detiene le seguenti partecipazioni: Europrogetti $ Finanza- EPF (31,8%), Infrastrutture spa-ISPA (100%), Istituto per il credito sportivo (istituto di diritto pubblico; la partecipazione al fondo di dotazione avviene congiuntamente al CONI e ad altri istituto finanziari), Sistema iniziative locali- Sinloc (20%), Tunnel di Genova (33,3%), Enel (10,2%), Eni (10%), Poste italiane (35%), STMicroelectronics Holding N.V. (30,4%).